Caserta – Un confronto pubblico su una delle forme più sottili e pervasive di manipolazione psicologica, capace di insinuarsi nelle relazioni private ma anche nei processi sociali e culturali. Sabato 8 marzo, alle ore 18.30, la Sala FEM dell’Archivio di Stato, all’interno della Reggia di Caserta, ospiterà l’incontro dedicato al saggio Inganni e potere, nell’ambito del festival internazionale La città delle donne.
All’appuntamento prenderanno parte Rita Raucci, Claudio Lombardi, Maria Giovanna Petrillo e Stefania Sparaco, autori dell’opera pubblicata dalle Edizioni Spartaco, che dialogheranno con la giornalista de Il Mattino Antonella Monaco. L’ingresso è gratuito, con registrazione sul sito ufficiale del festival.
Il saggio e l’analisi del fenomeno – Il volume nasce da anni di ricerche dedicate al fenomeno del gaslighting, una forma di manipolazione psicologica che altera la percezione della realtà della vittima, minandone progressivamente sicurezza e autonomia. Il testo ne esplora le manifestazioni in ambiti diversi: dalle relazioni interpersonali alla politica, dal cinema alla letteratura, fino all’impatto dei media digitali.
L’opera propone una lettura che intreccia diversi piani interpretativi, includendo patriarcato e stereotipi, bias cognitivi e algoritmi, fake news e intelligenza artificiale. La prefazione è firmata dal politologo Francesco Eriberto D’Ippolito, mentre la consulenza editoriale è di Paolo Mazzarella.
Origini e diffusione del concetto – Il termine “gaslighting”, nato tra teatro e cinema, entra negli anni Sessanta nel lessico della Psicologia clinica e da allora si diffonde progressivamente nel dibattito pubblico. Oggi il concetto attraversa numerosi ambiti culturali: dal costume alla musica, dalle arti figurative ai social network, fino ai podcast e ai talk show, superando i confini della violenza domestica e di genere.
Le diverse prospettive degli autori – Nel saggio, Rita Raucci analizza il ruolo degli stereotipi di genere e delle norme sociali nel favorire il fenomeno, soprattutto nelle relazioni sentimentali, soffermandosi anche sulle difficoltà dell’attuale quadro giuridico nel riconoscere e punire il gaslighter. Stefania Sparaco approfondisce invece l’evoluzione del gaslighting sul grande schermo, esaminando come il cinema e le serie televisive abbiano rappresentato le donne nel ruolo di vittime di manipolazione psicologica. Maria Giovanna Petrillo propone un confronto con la letteratura, mettendo in relazione il romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos con le moderne tecniche di manipolazione, mostrando come il fenomeno abbia radici molto più antiche di quanto si possa pensare.
Infine, Claudio Lombardi amplia la prospettiva collegando la manipolazione psicologica individuale ai fenomeni sociali contemporanei, come la post-verità, le guerre cognitive e le strategie di propaganda. Secondo questa lettura, le campagne di disinformazione amplificate dai media digitali e dai social network possono indebolire la capacità critica collettiva e incidere sulla salute mentale, con effetti che ricordano da vicino quelli prodotti dal gaslighting nelle relazioni di coppia.
Il monito degli autori – Gli stessi autori invitano tuttavia a un uso attento del termine. «Non basta – avvertono Lombardi e Raucci – una menzogna per urlare al gaslighting, né ogni tentativo di persuasione sfocia nella manipolazione e nel controllo; la migrazione del termine nella cultura pop nasconde il pericolo di ritenere intollerabili dinamiche che, invece, sono piuttosto normali. Fare chiarezza su un fenomeno che ancora non ha una definizione condivisa è il motivo principale che ci ha spinti a scrivere “Inganni e potere”».
Dal cinema al libro – Il volume prende spunto anche dalle ricerche preparatorie di Io vivo per te, short film sul gaslighting prodotto dal Collettivo Paula di Caserta. Il libro, tuttavia, nasce come opera autonoma e non come spin-off del progetto cinematografico. Lettrici e lettori potranno comunque accedere alla visione del corto attraverso il codice QR presente nelle pagine finali del testo.

