Napoli non ha più bisogno di dimostrare di essere una destinazione turistica di rilievo internazionale. Lo dicono i flussi, lo dicono i riconoscimenti, lo dice la costante crescita di interesse che negli ultimi anni ha trasformato la Campania da meta di nicchia a destinazione di massa. La questione aperta, secondo Amedeo Conte, ceo di Worldtours, è un’altra: se la filiera che governa l’esperienza del visitatore — dai trasporti alle guide, dai transfer alle escursioni — sia attrezzata per reggere il peso di una domanda che continua a crescere senza che la struttura dell’offerta cresca nella stessa misura. È con questa lettura che Worldtours si presenta alla ventinovesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, in programma dal 12 al 14 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Fondata a Napoli nel 1998, Worldtours opera da oltre venticinque anni nel comparto extra-alberghiero con un’offerta integrata che comprende tour guidati, transfer, noleggio con conducente, escursioni e servizi per il segmento Mice, con una presenza operativa estesa a Firenze e Roma. È da questa prospettiva — quella di un operatore strutturato che conosce il territorio e i suoi nodi critici — che Conte guarda alla Bmt non come semplice vetrina, ma come occasione di confronto tecnico con istituzioni, buyer internazionali e colleghi di settore.
«Worldtours esiste perché crede che il turismo esperienziale richieda un’infrastruttura, non solo un’idea. – afferma Conte – Napoli e la Campania hanno ciò che il mercato oggi cerca: autenticità, varietà di offerta, paesaggi, enogastronomia, storia. Il problema non è l’attrattività della destinazione: è la tenuta del sistema che la eroga. Quando un turista prenota un tour privato sulla costiera o un transfer da Napoli a Capri, sta comprando un’esperienza. Se quella esperienza viene gestita da un operatore abusivo, senza coperture assicurative e senza formazione, il danno non lo subisce solo lui: lo subisce l’intera reputazione del territorio. Questo è il tema che portiamo alla Bmt».
La presenza alla manifestazione si inserisce in un percorso più ampio che Conte porta avanti anche nel ruolo di presidente di Sistema Trasporti Campania, dove il tema della regolamentazione del trasporto turistico — Ncc, taxi, abusivismo nelle aree ad alta densità di flussi come la costiera amalfitana, Capri e il centro storico di Napoli — è da anni al centro di un confronto con le istituzioni che stenta a tradursi in interventi normativi concreti.
«Il turista che sceglie la Campania si aspetta un livello di servizio coerente con l’immagine che la destinazione ha costruito. – continua il Ceo di Worldtours – Questo non è garantito né dal mercato né dalla buona volontà dei singoli operatori: richiede regole chiare, controlli effettivi e una collaborazione stabile tra pubblico e privato che ancora non c’è. La Bmt è uno dei pochi momenti in cui questi interlocutori si trovano nello stesso luogo. Sarebbe un peccato non usarlo». Worldtours partecipa alla Bmt 2026 con uno stand alla Mostra d’Oltremare di Napoli nelle giornate del 12, 13 e 14 marzo, al padiglione 5 (stand numero 5075).

