Sarà la Reggia di Caserta ad aprire le porte alla prima edizione del festival internazionale Caserta, la città delle donne, rassegna dedicata al protagonismo femminile e alle politiche per l’uguaglianza, in programma da venerdì 6 a domenica 8 marzo. La cerimonia inaugurale è fissata alle ore 11 negli spazi dell’Archivio di Stato, all’interno del complesso vanvitelliano.
La cerimonia inaugurale – A dare il via alla manifestazione sarà Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti, promotrice dell’iniziativa. Interverranno il direttore generale Archivi Antonio Tarasco, la commissaria straordinaria del Comune di Caserta Antonella Scolamiero, la prefetta Lucia Volpe, la segretaria di presidenza della Camera dei Deputati Annarita Patriarca, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Il festival è organizzato dalla Fondazione Orizzonti con la collaborazione della Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, della Camera di Commercio di Caserta e di Confindustria Caserta.
Un progetto culturale tra storia e contemporaneità – L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare Caserta in un punto di riferimento per il dibattito contemporaneo sul ruolo delle donne nella società. Non a caso la manifestazione si ispira alla storia della Real Colonia di San Leucio, dove nella seconda metà del Settecento prese forma un’esperienza sociale considerata all’avanguardia per l’epoca, capace di riconoscere alle donne diritti, dignità e prospettive in un sistema produttivo innovativo.
Gli spazi e le iniziative del festival – Il programma si sviluppa in diversi luoghi simbolici della città. L’Archivio di Stato e la grande tendostruttura allestita in piazza Carlo di Borbone ospiteranno FEM – Festa dell’editoria femminile. In piazza Dante nascerà invece il Creator Hub – Voci digitali del femminile, laboratorio dedicato alla creatività digitale e alle nuove forme di narrazione. Al Belvedere di San Leucio si terrà HERitage San Leucio – Visioni, diritti e futuro al femminile, spazio di riflessione e confronto sul tema dei diritti. In piazza Gramsci, infine, prenderà forma Il villaggio delle donne – Una festa, un incontro, una comunità, area dedicata a incontri, attività e momenti di condivisione.
Gli incontri della prima giornata – Il pomeriggio del 6 marzo si aprirà alle ore 14.30 con la scrittrice Amélie Nothomb, che dialogherà con Maria Beatrice Crisci sul libro Meglio così (Voland). Alle 15.30 Teresa Cinque converserà con Chiara Natale sul volume Autobiografia clitoridea (Longanesi). Alle 16, nella Sala FEM, Emerita Cretella e Michela Nacca incontreranno il pubblico con Lucia Ottavi per la presentazione della collana Voci di donne (Armando Editore). Alle 16.30, nella Sala Conferenze, Anna Zarlenga dialogherà con Roberta Buonomo sul romanzo Zucchero, amore e tanti guai (Newton Compton). Alle 17, nella Sala Laboratorio, Marta Sabino converserà con Antonella Serpico sul volume Il femminicidio (Edizioni Anicia). Alle 18, nella Sala FEM, Gaja Cenciarelli sarà in dialogo con Serena Ferraiolo sul libro Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio). Alle 18.30 doppio appuntamento: nella Sala Laboratorio Elena Nugnes presenterà con Carmela Mucherino Sono nata con la valigia (Atile Edizioni), mentre nella Sala FEM Lidia Luberto dialogherà con Giovanna Serpico sul volume Miriam Mafai (Pacini Fazzi Editore).
La chiusura con Chiara Francini – A concludere la prima giornata, alle ore 19 nella Sala Conferenze, sarà l’incontro con l’attrice Chiara Francini, che dialogherà con Maria Antonietta Spadorcia sul libro Le querce non fanno limoni (Rizzoli). In parallelo, nella tendostruttura trasparente di piazza Carlo di Borbone prenderà il via la festa dell’editoria femminile con editori italiani e internazionali, mentre in piazza Gramsci aprirà il Villaggio delle Donne, uno degli spazi più partecipati dell’intero festival.

