Carinaro, condannato a oltre 2 anni per droga e rapina: in carcere 22enne

di Redazione

Carinaro (Caserta) – Dai domiciliari al carcere. Si è conclusa con l’esecuzione di un ordine di carcerazione la vicenda giudiziaria che vede protagonista un 22enne di origine marocchina residente in città, riconosciuto colpevole di rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito nella serata di lunedì 9 marzo dai carabinieri della stazione di Gricignano di Aversa.

Il provvedimento della Corte di Appello – L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla seconda sezione penale della Corte di Appello di Napoli nei confronti del giovane, già noto alle forze dell’ordine. Al momento dell’esecuzione del provvedimento si trovava sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Carinaro, con applicazione del braccialetto elettronico, per reati analoghi.

L’arresto e il trasferimento in carcere – I militari dell’Arma hanno raggiunto il 22enne presso la sua abitazione, dove lo hanno rintracciato e informato del provvedimento dell’autorità giudiziaria. Dopo la notifica dell’ordine di carcerazione, il giovane è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove dovrà espiare una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione.

Le indagini dei carabinieri – Il provvedimento restrittivo trae origine dalle numerose condotte delittuose contestate nel tempo al giovane e documentate dai carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa. Dagli atti giudiziari emergono, in particolare, episodi legati alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti, comportamenti che – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – sarebbero stati posti in essere anche nel periodo in cui l’uomo era già sottoposto a misure cautelari.

Informata anche l’autorità consolare – Il quadro investigativo ricostruito dai militari dell’Arma ha portato all’emissione dell’ordine di carcerazione da parte dell’autorità giudiziaria, alla quale è stata comunicata l’avvenuta esecuzione del provvedimento. Contestualmente è stata informata anche l’autorità consolare competente, come previsto dalle procedure nei casi che riguardano cittadini stranieri.

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