Giugliano, rifiuti pericolosi abbandonati in strada: due ai domiciliari con braccialetto elettronico

di Redazione

Giugliano in Campania (Napoli) – Un sistema organizzato per raccogliere rifiuti, trasportarli e scaricarli illegalmente lungo le strade, trasformando intere aree in discariche abusive. È quanto emerso da un’indagine della Procura di Napoli Nord, che ha portato all’esecuzione di due arresti domiciliari.

L’operazione – I carabinieri del Nucleo Forestale di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di due persone ritenute gravemente indiziate di plurimi episodi di illecito smaltimento di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.

Il sistema illecito – Le indagini, condotte attraverso immagini di videosorveglianza, sistemi di geolocalizzazione satellitare e servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di ricostruire un meccanismo ben strutturato: i rifiuti venivano raccolti e stoccati per poi essere trasportati e abbandonati in aree già utilizzate come ricettacolo di sversamenti illegali.

Otto episodi documentati – Attraverso una ricostruzione a ritroso della filiera, gli investigatori sono risaliti a due soggetti, risultati dipendenti di una società incaricata della raccolta dei rifiuti urbani. Secondo quanto emerso, sarebbero responsabili, allo stato delle indagini, di almeno otto episodi di abbandono di rifiuti, avvenuti tra dicembre e gennaio scorsi.

Materiali altamente pericolosi – Secondo l’ipotesi accusatoria, i due, utilizzando un’autovettura, raccoglievano rifiuti da siti industriali e cantieri edili, tra cui solventi, vernici e componenti di veicoli ancora impregnati di sostanze oleose. I materiali venivano poi scaricati in zone isolate del territorio di Giugliano, già segnate da frequenti episodi di sversamento abusivo.

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