Casamicciola, tensione su igiene urbana. UilTrasporti: “Silenzio su piano industriale e stipendi non pagati”

di Redazione

Casamicciola (Napoli) – Un confronto che non parte e una tensione che cresce attorno alle condizioni dei lavoratori. La segreteria regionale della UilTrasporti Campania punta il dito contro la società A.M.Ca. srl in liquidazione, denunciando un atteggiamento definito “inaccettabile” e privo di apertura rispetto alle criticità segnalate da tempo.

Il mancato confronto – “Comportamento inaccettabile della società A.M.Ca. in liquidazione, che continua a sottrarsi in maniera sistematica e ingiustificata al confronto su questioni fondamentali che riguardano i lavoratori, adottando un atteggiamento chiaramente dilatorio e privo di volontà risolutiva alle criticità in atto”. Il sindacato evidenzia come, nonostante le ripetute richieste, non sia arrivato alcun chiarimento sul presunto piano industriale emerso sulla stampa. “A fronte delle nostre ripetute richieste, la società non ha fornito alcun chiarimento sul presunto piano industriale emerso sulla stampa, alimentando un clima di incertezza che incide direttamente sul futuro occupazionale”.

Le criticità segnalate – Tra i nodi irrisolti, la UilTrasporti richiama anche le incongruenze su ferie e permessi e le condizioni operative dei dipendenti. “Allo stesso modo, permane un silenzio inaccettabile sulle gravi incongruenze riscontrate su ferie e permessi, così come sulle condizioni di lavoro che i dipendenti sono costretti quotidianamente a sopportare”. Sul piano organizzativo, il sindacato segnala una carenza strutturale di personale, quantificata in circa nove unità in meno rispetto al fabbisogno reale, colmata negli anni attraverso un ricorso continuativo a lavoratori interinali. “Permane inoltre una carenza strutturale di personale, quantificabile in circa nove unità in meno rispetto al fabbisogno reale, situazione che da anni viene gestita attraverso un utilizzo reiterato di lavoratori interinali, molti dei quali, secondo le informazioni in nostro possesso, avrebbero maturato il diritto alla stabilizzazione”.

Stipendi e rischio fiscale – Al centro della vertenza anche il mancato pagamento integrale delle retribuzioni relative a settembre 2025. “Gravissima resta la vicenda del mancato pagamento integrale delle retribuzioni del mese di settembre 2025. Una situazione non più tollerabile che, oltre a ledere i diritti dei lavoratori, rischia di determinare effetti distorsivi anche sotto il profilo fiscale, in considerazione della prossima emissione della Certificazione Unica 2026, con il concreto rischio di certificare somme mai effettivamente percepite”.

Il ruolo della Prefettura – La UilTrasporti respinge inoltre le accuse mosse dall’azienda sull’iniziativa sindacale. “In tale contesto, appare del tutto inaccettabile il tentativo della società di qualificare come ‘ingiustificata’ e ‘pretestuosa’ l’iniziativa sindacale. Si tratta di affermazioni che respingiamo con decisione, in quanto l’avvio della procedura di raffreddamento rappresenta un passaggio necessario e legittimo, reso inevitabile dall’assenza di risposte e dal perdurante atteggiamento di chiusura aziendale”.

Nel mirino anche l’atteggiamento ritenuto poco rispettoso nei confronti della Prefettura, che ha convocato le parti per favorire il dialogo. “Ancora più grave è il fatto che tale atteggiamento finisce per tradursi in una sostanziale mancanza di rispetto anche nei confronti della Prefettura, istituzione che ha ritenuto opportuno convocare le parti proprio per favorire un confronto serio e responsabile su questioni di evidente rilevanza sociale. Ignorare o svilire tale percorso significa non riconoscere il ruolo di un presidio istituzionale che, da sempre, si distingue per l’attenzione e la sensibilità verso le problematiche del settore e la tutela dei lavoratori”.

Verso la mobilitazione – Il sindacato conferma la partecipazione all’incontro in sede prefettizia, ma avverte: “La UilTrasporti conferma la propria partecipazione all’incontro convocato in sede prefettizia, ribadendo tuttavia che, in assenza di risposte concrete, saranno inevitabilmente avviate ulteriori iniziative di mobilitazione, fino alla proclamazione dello sciopero e al coinvolgimento di tutte le autorità competenti per accertare le condizioni operative, organizzative e di sicurezza”. In chiusura, il messaggio è netto: “I lavoratori non possono più attendere. Serve chiarezza, rispetto e responsabilità. Su questi principi la UilTrasporti continuerà a esercitare ogni azione necessaria”.

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