Acerra (Napoli) – Dieci anni di passione per il latino e per il patrimonio culturale dell’antichità. Il Certamen Acerranum, ideato e promosso dal Liceo Statale “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra, taglia il traguardo del decennale confermandosi un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle lingue classiche, considerate un patrimonio culturale da custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Il 20 e il 21 marzo, al termine di un lungo percorso di preparazione, giovani studiosi della lingua latina provenienti da diversi licei italiani si sfideranno nella competizione rivolta agli studenti del quarto e quinto anno dei Licei Classici e Scientifici.
La prova di traduzione e la commissione – La gara prenderà il via venerdì 20 marzo, alle ore 9, nell’Auditorium dell’istituto acerrano, dove i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi con la traduzione e il commento di un brano dell’Eneide di Virgilio. Il testo è stato selezionato dal professore Enrico Ariemma, docente di Lingua e letteratura latina presso l’Università degli Studi di Salerno e presidente della Commissione giudicatrice, composta inoltre da Silvia Rosati, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Statale “Cristoforo Colombo” di Frattaminore, Grazia Iennaco, docente del Liceo Classico Statale “Umberto I” di Napoli, ed Emanuele Scartaghiande, docente del Liceo Statale “Renato Caccioppoli” di Scafati.
Le sezioni della competizione – Anche quest’anno il Certamen conferma la sezione Laus Italiae, aperta agli studenti di tutti i licei italiani, alla quale partecipano 46 studenti provenienti da 16 scuole di Campania, Basilicata, Lazio e Puglia. A questa si affianca la sezione Acerrae, riservata agli studenti del liceo “de’ Liguori”, con 18 partecipanti. Per celebrare il decimo anniversario è stata inoltre introdotta una nuova sezione, Novae Voces, destinata agli studenti del primo, secondo e terzo anno dei licei classici e scientifici italiani. In questa categoria sono in gara 18 studenti provenienti da tre scuole di Campania, Abruzzo e Calabria, chiamati a realizzare un podcast audio o video originale dedicato alla figura di Virgilio, alla sua opera e alla sua influenza nella cultura successiva, mettendone in luce l’attualità e il valore universale.
Il valore degli studi classici – A ispirare l’edizione di quest’anno è il celebre verso dell’Eneide «Forsan et haec olim meminisse iuvabit» (Aen. I, 203), tradotto con «Forse un giorno sarà piacevole ricordare anche questi avvenimenti». Un richiamo al valore del passato, inteso non come nostalgia ma come chiave di interpretazione del presente. L’intero poema virgiliano, del resto, insegna che ogni nuova costruzione – civile, sociale o personale – richiede sacrificio e consapevolezza delle proprie radici. Il confronto con le proprie origini, con i propri “inferi” interiori, diventa così il passaggio necessario per definire la propria identità all’interno di una comunità più ampia. In questa prospettiva il Certamen Acerranum si propone come un’occasione per leggere la complessità del presente alla luce dell’eredità culturale degli antichi e per contribuire alla formazione di una coscienza civile fondata su valori etici e umani.
La premiazione e la lectio magistralis – Questi temi saranno al centro della Lectio Magistralis del professore Enrico Ariemma, prevista sabato 21 marzo, alle ore 9.30, in apertura della cerimonia di premiazione, momento molto atteso dai partecipanti. In palio premi in denaro e menzioni di merito. Il Certamen Acerranum gode del patrocinio del Comune di Acerra, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, dell’Archeoclub d’Italia, oltre che del Lions Club Acerra Valle di Suessola e del Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”.

