Teverola (Caserta) – Un gruppo capace di riorganizzarsi in pochi mesi, riallacciando le fila di un sistema criminale radicato nell’agro aversano. È il quadro che emerge dalla sentenza pronunciata dal giudice per le indagini preliminari Antonio Baldassarre del tribunale di Napoli, all’esito del rito abbreviato, nell’ambito dell’inchiesta che nel settembre 2024 aveva portato all’azzeramento del clan Picca-Di Martino, attivo tra Teverola e Carinaro, con ramificazioni ad Aversa, Trentola Ducenta e Orta di Atella.
La condanne – Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, al vertice dell’organizzazione vi erano Aldo Picca, 69 anni – che però ha scelto il rito ordinario – e il suo “vice” Nicola Di Martino, 56 anni, entrambi teverolesi. Per Di Martino il pubblico ministero Simona Belluccio aveva chiesto 20 anni di reclusione; il giudice ne ha inflitti 18. Condanne a 20 anni per Salvatore De Santis, 48 anni, di Teverola, detto “Buttafuori”, per il quale erano stati richiesti 20 anni, e per Luigi Abategiovanni, 50 anni, di Trentola Ducenta. 18 anni a Raffaele Di Tella, 57 anni, di Carinaro, cognato di Aldo Picca: per lui la Dda aveva sollecitato 20 anni. 16 anni a testa per Salvatore Muscariello, 54 anni, di Aversa, e Michele Vinciguerra, 47 anni, di Aversa; per quest’ultimo la richiesta era di 20 anni.
15 anni ad Antonio Zuppa, 42 anni, di Aversa. 14 anni ad Antimo Ceparano, 51 anni, di Casandrino, a fronte dei 20 chiesti dall’accusa. 12 anni e 8 mesi a Raffaele Santoro, 39 anni, di Trentola Ducenta, rispetto ai 15 richiesti. 10 anni ad Antonio Zaccariello, 31 anni, di Teverola, per il quale erano stati chiesti 16 anni. 9 anni a Francesco De Chiara, 46 anni, di Aversa, unico ad aver intrapreso un percorso di collaborazione con la giustizia, in linea con la richiesta del pm. 8 anni a Carmine Sfoco, 29 anni, di Aversa, contro i 13 chiesti. 6 anni e 8 mesi a Nicola Podda, 29 anni, di Civitavecchia, rispetto agli 8 richiesti. 6 anni a Giovanni Picca, 43 anni, di Teverola, nipote del boss Aldo, per il quale erano stati invocati 14 anni.
4 anni e 10 mesi a Veronika Viatkina, 40 anni, di Casaluce, a fronte dei 10 richiesti. 4 anni e 5 mesi ad Errico Della Gatta, 48 anni, di Gricignano, rispetto ai 7 sollecitati dalla Dda. 4 anni a Carmine Di Tella, 34 anni, di Carinaro, a Marco Bosco, 25 anni, di Orta di Atella – per il quale è caduto il reato associativo – e a Fabio Della Volpe, 26 anni, di Carinaro. 3 anni e 11 mesi ad Antonio Rega, 30 anni, assolto dal reato associativo per droga; 2 anni e 8 mesi a Fabio Buffardo, 41 anni, di Aversa; 2 anni a Cristian Pio Intelligenza, 26 anni, di Aversa, a Luigi Stellato, 45 anni, di Teverola, e a Giuseppe Lama, 46 anni, di Aversa. Un anno e 8 mesi ad Angelo Rega, 31 anni, di Teverola, assolto dal reato associativo per droga, e un anno e 4 mesi a Vincenzo Mottola, 36 anni, di Lusciano.

