Oltre 4600 farmaci contro depressione e impotenza nascosti nei bagagli: sequestro in aeroporto

di Redazione

Nascosti tra calzini e indumenti intimi, infilati nei bagagli come effetti personali qualunque. Ma dentro quei pacchi non c’erano semplici oggetti da viaggio: oltre 4.500 prodotti farmaceutici pronti a entrare illegalmente nel territorio nazionale sono stati intercettati all’aeroporto “Sandro Pertini” dai militari della guardia di finanza.

L’operazione rientra nell’ambito dei controlli finalizzati a contrastare l’introduzione di medicinali privi delle necessarie autorizzazioni e certificazioni per l’immissione in commercio. L’attività, condotta dal comando provinciale della guardia di finanza di Torino in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato al sequestro complessivo di 4.615 farmaci.

I controlli sui passeggeri – L’analisi dei flussi in arrivo e in partenza ha consentito di individuare quattro passeggeri provenienti da territori extra Ue. I medicinali, abilmente occultati nei bagagli imbarcati, sono risultati in parte non conformi alle normative sanitarie europee e, in altri casi, eccedenti l’ordinario fabbisogno personale, oltre che privi delle prescritte ricette mediche giustificative del possesso. I quattro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

Tra i prodotti sequestrati figurano farmaci destinati al trattamento di disturbi depressivi, patologie cardiovascolari e medicinali riconducibili alla medicina estetica. In tre casi sono state rinvenute oltre 300 compresse contenenti il principio attivo “Sildenafil”, utilizzato per il potenziamento sessuale. Proprio uno di questi episodi ha già portato alla condanna, da parte del Tribunale di Torino, di una passeggera peruviana per aver importato medicinali non accompagnati da ricetta medica.

Il caso dei cosmetici all’idrochinone – In un’ulteriore operazione, i militari della compagnia di Caselle Torinese, sempre con il supporto dell’Agenzia delle Dogane, hanno controllato un passeggero in arrivo da Dakar, in Senegal, trovato in possesso di decine di confezioni di cosmetici contenenti “idrochinone”, sostanza utilizzata come schiarente della pelle nel trattamento dell’iperpigmentazione, in quantitativi superiori ai limiti previsti dalla normativa europea.

Le dichiarazioni rese dal soggetto ispezionato, incrociate con le informazioni presenti nelle banche dati in uso al Corpo, hanno consentito di estendere gli accertamenti a un esercizio commerciale di Torino. Qui sono state rinvenute e sequestrate ulteriori confezioni di prodotti analoghi a quelli già cautelati. I responsabili dell’attività commerciale sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

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