Cade da un mezzo in cantiere nel Beneventano, muore operaio di Pompei

di Redazione

Aveva 68 anni e questa mattina era in cantiere come sempre. È morto così Nicola Iezza, operaio napoletano, originario di Pompei, l’ennesima vittima sul lavoro in Campania. L’incidente si è verificato nel Sannio, in un’area alle spalle dell’impianto Stir di Casalduni, in provincia di Benevento, dove è in corso la realizzazione della galleria per il potabilizzatore della diga di Campolattaro.

L’incidente – L’uomo era impegnato per conto dell’impresa che sta eseguendo i lavori quando, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe caduto da un mezzo utilizzato per la distribuzione del cemento. Nell’impatto avrebbe battuto violentemente la testa contro alcune sbarre di ferro. Nonostante l’allarme lanciato dagli altri operai e l’intervento dei soccorsi, per il 68enne non c’è stato nulla da fare.

Le indagini – La dinamica dell’accaduto è al vaglio dei carabinieri. La Procura della Repubblica di Benevento ha aperto un’inchiesta per chiarire eventuali responsabilità legate al tragico infortunio. La salma è stata trasferita all’ospedale San Pio di Benevento dove la prossima settimana sarà eseguita l’autopsia.

Tre morti in pochi giorni in Campania – Quella di Casalduni è la terza tragedia sul lavoro in Campania nell’arco di pochi giorni. A Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, ha perso la vita Rocco Costantino, 61 anni, precipitato mentre era impegnato nel rifacimento di un solaio in via XXV luglio. Due giorni prima, sempre nel Salernitano, un altro lavoratore aveva perso la vita: Carmine Albero, 24 anni, originario di Sarno, rimasto schiacciato nel piazzale di manovra di un’azienda di trasporti e logistica di via Fiano dove lavorava come meccanico.

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