Mondragone (Caserta) – La Fiaccola della Pace torna a percorrere le strade della città del litorale domizio e fa tappa all’Istituto comprensivo “Mondragone 2”, dove il messaggio universale di pace prende forma tra i banchi di scuola, le voci degli alunni e l’impegno della comunità educativa. La dirigente scolastica Giulia Di Lorenzo ha voluto fortemente che il progetto si concretizzasse nella sua scuola, accompagnata dalla vicaria, professoressa Maria Rosaria Morrone, e dalla presidente del Movimento Internazionale per la Pace III Millennio, Agnese Ginocchio, nei diversi plessi dislocati in città, accolte da alunni e docenti che hanno portato e salutato la Fiaccola.
La giornata della Pace – Performance, canti, colori e messaggi contro tutte le guerre hanno scandito una giornata intensa, costruita attorno alla memoria e alla responsabilità. È stato ricordato il dramma della Shoah e di tutte le Shoah nel mondo, quello dei bambini vittime dei conflitti, privati del diritto a vivere in pace. “Per loro noi dobbiamo essere voce e luce in questi tempi di oscurità e di guerra. La luce di questa Fiaccola deve ricordarci l’impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno per costruire sentieri di Pace intorno a noi”, ha ricordato Agnese Ginocchio, presidente del Movimento Internazionale per la Pace III Millennio, ente promotore della mobilitazione partita nel 2014 in collegamento con le celebrazioni del centenario della fine del primo conflitto mondiale. “Alla luce dei fatti che stanno accadendo, non possiamo volgere lo sguardo dall’altra parte, diventa doveroso e urgente che la Scuola educhi alla Pace, accogliendo e facendo nostro il messaggio della Fiaccola”, ha detto la dirigente Di Lorenzo.
I messaggi degli alunni – Tantissimi i cartelloni realizzati dagli studenti, con parole e slogan che hanno attraversato i corridoi: “La Pace è nelle nostre mani”, “Spazziamo via la guerra con il soffio della Pace”. Tra questi, uno in particolare, affisso al muro, ha raccolto simbolicamente tutte le istanze degli alunni: il “Muro della Pace”. “Un messaggio potente che vuole essere una risposta ai tanti muri dell’odio issati nel mondo da quanti hanno cancellato dal loro vocabolario la parola Pace”, ha spiegato la dirigente.
L’Albero della Pace e la dedica – La manifestazione è culminata con la messa a dimora e la benedizione, da parte del parroco don Nando Iannotta, dell’Albero della Pace, monumento vivo e sempreverde della mobilitazione, dedicato “a tutti i caduti e alle vittime delle guerre, stragi, eccidi, shoah, attentati, terrorismo, criminalità, violenze e mafie” e alla pace tra Russia e Ucraina, Israele e Palestina, l’Africa e tutti i Paesi colpiti dai conflitti. D’intesa con la scuola, l’ente promotore ha aggiunto una dedica speciale allo straordinario impegno di monsignor Raffaele Nogaro, testimone di pace e vescovo delle diocesi di Sessa e Caserta, a un mese dalla sua dipartita. A declamarne la titolazione la dirigente scolastica e il parroco. “Raffaele Nogaro è stato un grande sostenitore della Fiaccola della Pace, era doveroso a un mese dalla dipartita dedicargli un Albero della Pace. Il primo a Mondragone presso l’Ics 2 e primo nelle diocesi di Sessa e Caserta a lui dedicato, a voi il merito e l’onore di questo titolo”, ha ricordato la presidente del Movimento.
Il Patto e la proclamazione – A seguire, la sigla del Patto d’impegno per una “Scuola educante alla Pace” tra la dirigente scolastica e la presidente del Movimento Internazionale per la Pace III Millennio: l’Istituto comprensivo “Mondragone 2” è diventato ufficialmente “Scuola di Pace” e “Scuola capofila di Pace” a Mondragone. Agli alunni è stata affidata la delega di “Ambasciatori della Fiaccola della Pace”, quindi la consegna del Passaporto del cammino ultradecennale della Fiaccola, con timbro celebrativo e freccia collegata al Segnavia del percorso, posizionata sulla facciata esterna della sede centrale primaria “Fantini”, in corrispondenza dell’Albero della Pace.
I ringraziamenti e il segno che resta – Un ringraziamento è stato rivolto ai docenti, all’assessore Rosaria Tramonti, delegata del sindaco di Mondragone, presente per i saluti in apertura della Staffetta, e all’avvocata Sabrina Grumiro, rappresentante del consiglio d’istituto. L’Albero di olivo messo a dimora, maschio inseminatore di tutti gli olivi, è diventato simbolo di un seme che genera futuro: la pace che attecchisce e si diffonde. “Tenete sempre accesa questa fiamma attraverso l’esercizio della memoria, solo così potremo sperare di avere un futuro di Pace e non di guerra”. Sulla targa di dedica, le parole di Raffaele Nogaro: “La Pace è il nome laico del Vangelo”.

