Casapesenna (Caserta) – Dalle uova ai bastoni nel giro di pochi minuti. Nel tardo pomeriggio di ieri, giornata di Carnevale, una decina di giovani della comunità alloggio per minori in area penale Mettiamoci in gioco, ospitata in un bene confiscato a Casapesenna, in via Genova, è stata aggredita da un gruppo di coetanei armati di spranghe e sassi.
I ragazzi, accompagnati da due educatrici, erano usciti per acquistare dolci di Carnevale quando, nei pressi di un bar, si sono imbattuti in una banda che stava lanciando uova e arance contro passanti e auto. La situazione è degenerata: secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Casal di Principe, guidati dal capitano Marco Busetto, il gruppo avrebbe inseguito e minacciato i giovani fin dentro la struttura, intimando loro di non uscire se non volevano essere picchiati. A metterli in fuga sarebbero stati alcuni vicini.
Uno dei ragazzi, riferisce Salvatore Leccia, presidente della cooperativa Autonomy Onlus che gestisce il bene, è stato colpito ai testicoli e trasportato in ospedale in serata dopo l’intervento di un’ambulanza. Un video mostra bastoni e grossi calcinacci utilizzati nell’agguato. Le indagini puntano ora sulle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili.
La villa che ospita la comunità, confiscata a Salvatore Nobis, alias “Scintilla”, esponente del clan dei Casalesi vicino al boss ergastolano Michele Zagaria, accoglie fino a otto minori in collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile della Campania. Per stamattina alcune associazioni hanno tenuto una visita di solidarietà agli operatori e ai ragazzi.

