Capua (Caserta) – Microchip eliminati per rendere i cani irrintracciabili, eutanasia proposta come scorciatoia per “liberarsi” degli animali. È lo scenario emerso dal servizio di Striscia la Notizia, che andrà in onda giovedì 19 febbraio, firmato dall’inviato Luca Abete, su un sistema illegale attivo nel Casertano.
Il fenomeno degli abbandoni – Il punto di partenza è un dato che pesa come un macigno: secondo il rapporto 2024 di Legambiente, in Italia ogni anno vengono abbandonati circa 85mila cani. Un fenomeno che, in diversi casi, sarebbe favorito dalla rimozione illegale del microchip, dispositivo obbligatorio che consente di identificare il proprietario dell’animale. Senza quel codice, risalire alle responsabilità diventa molto più difficile.
Il finto veterinario – Seguendo questa pista, Abete ha smascherato a Capua un uomo che si presentava come veterinario, ma che sarebbe risultato privo di laurea. Secondo quanto documentato, l’uomo si sarebbe dichiarato disponibile a rimuovere microchip e avrebbe persino proposto l’eutanasia come soluzione per disfarsi degli animali.
L’inseguimento e il sequestro – Alla vista dell’inviato del tg satirico di Antonio Ricci, il sedicente professionista si è dato alla fuga. Ne è nato un inseguimento che si è concluso con l’intervento dei carabinieri del Nas – Nucleo antisofisticazioni e sanità. I locali sono stati sottoposti a sequestro, mentre la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha avviato le indagini per accertare eventuali responsabilità penali.
Le condizioni dei locali – Dagli accertamenti sarebbero emerse condizioni igienico-sanitarie ritenute allarmanti: ambienti descritti come fatiscenti, presenza di rifiuti ospedalieri abbandonati e farmaci scaduti. Un quadro che aggrava ulteriormente la vicenda e che ora sarà oggetto di approfondimenti investigativi. Tutti i dettagli saranno trasmessi nel servizio in onda durante la puntata del 19 febbraio su Canale 5.

