Aversa (Caserta) – La tensione esplode tra le mura della casa di reclusione di Aversa. Due gli episodi di violenza segnalati dai sindacati nel pomeriggio di ieri.
Ingerisce pile e aggredisce agenti – Un detenuto internato, affetto da patologie psichiatriche, ingerisce alcune pile e poi perde il controllo, trasformando l’intervento degli agenti in una violenta colluttazione. Nel tentativo di contenerlo e riportarlo alla calma, in attesa dell’arrivo del medico di guardia, sei poliziotti penitenziari vengono colpiti. Il bilancio è pesante: tutti costretti a ricorrere alle cure ospedaliere per le contusioni riportate.
La denuncia dell’Osapp – A segnalare l’episodio è il sindacato Osapp Campania, attraverso il segretario regionale Vincenzo Palmieri, che parla senza mezzi termini di una situazione ormai insostenibile. “Il bollettino è stato davvero pesante – afferma – nella concitazione sei poliziotti penitenziari sono dovuti ricorrere alle cure in ospedale per le contusioni subite nella circostanza”. Palmieri ribadisce una richiesta già avanzata più volte ai vertici dell’amministrazione penitenziaria: “Come Osapp abbiamo sollecitato il provveditore regionale e i vertici del Dap a non assegnare nella struttura normanna soggetti del genere, poiché una casa di reclusione è inidonea per ospitare persone affette da patologie psichiche che devono essere curate in strutture adeguate come Atsm o Rems”. Il segretario regionale Osapp aggiunge che la mancata risposta alle segnalazioni “continua a mettere in serio pericolo l’incolumità degli operatori penitenziari e degli altri detenuti, condizionando anche le posizioni giuridiche di questi ultimi, oltre alla sicurezza, condizione imprescindibile per garantire il trattamento”. Ai colleghi feriti, conclude Palmieri, “va tutta la nostra solidarietà e un augurio di pronta guarigione”.
Detenuto “fighter” colpisce poliziotti – Sempre nella giornata di ieri, un ulteriore episodio di violenza si è verificato nel reparto 8 bis della casa di reclusione di Aversa. A darne notizia è il sindacato autonomo polizia penitenziaria. In una nota, il vice segretario regionale campano del Sappe, Raffaele Munno, riferisce che tre poliziotti penitenziari sono stati aggrediti da un internato straniero. “Un fatto intollerabile – scrive – che conferma il livello di emergenza e di abbandono in cui operano quotidianamente le donne e gli uomini del Corpo”. Secondo quanto ricostruito, il detenuto, che pretendeva il trasferimento, avrebbe distrutto quanto aveva a disposizione, colpendo con violenza due agenti: un calcio al volto per uno e un pugno all’occhio per l’altro. Munno sottolinea anche la particolare pericolosità dell’aggressore, praticante di arti marziali.
Sappe: “Interventi immediati” – Sull’accaduto interviene anche il segretario generale del Sappe Donato Capece, che esprime “solidarietà ai poliziotti feriti” e rilancia l’allarme sulle condizioni degli istituti penitenziari. “Da tempo denunciamo carenze di organico, sovraffollamento, presenza di detenuti violenti e l’assenza di strumenti adeguati per garantire sicurezza”, afferma, chiedendo “interventi immediati e concreti: trasferimento dei detenuti violenti in strutture idonee, tutela legale e sanitaria per il personale aggredito e un deciso cambio di rotta nelle politiche sulla sicurezza penitenziaria”. “La polizia penitenziaria – conclude Capece – non può continuare a pagare con il sangue l’inerzia dell’amministrazione”.

