La terra è tornata a farsi sentire nel cuore dei Campi Flegrei, scuotendo il sonno di migliaia di persone: due scosse ravvicinate, forti e nette, hanno attraversato l’area nella notte, propagandosi ben oltre il territorio flegreo.
Secondo i dati dei sismografi dell’Osservatorio Vesuviano, lo sciame sismico è iniziato alle ore 3.19. Gli eventi registrati finora sono dieci. Le scosse più significative sono state due: la prima di magnitudo 3.1 alle ore 3.23, la seconda di magnitudo 2.9 appena un minuto dopo. Entrambe hanno avuto epicentro nella zona della Solfatara, con ipocentro a profondità comprese tra 2,4 e 2,7 chilometri.
Le aree interessate – Le due scosse principali sono state chiaramente avvertite dalla popolazione a Pozzuoli, Arco Felice, Agnano e Bagnoli. In molti hanno riferito di aver percepito prima un boato, seguito dal movimento tellurico. La propagazione è risultata ampia: le vibrazioni sono arrivate anche in diversi comuni della provincia di Caserta e lungo il litorale domizio, in particolare a Mondragone, oltre che a Caserta centro, soprattutto ai piani alti degli edifici.
Altri eventi nella notte – Nello stesso intervallo temporale, la sala di Napoli dell’Ingv ha registrato altri due terremoti di minore intensità: uno di magnitudo 1.6 alle ore 3.25 e uno di magnitudo 1.3 alle ore 5.19, entrambi con epicentro nell’area di Pozzuoli, in particolare nella zona di via Artiaco.
Attività già in aumento – L’episodio notturno si inserisce in un quadro di rinnovata attività sismica: anche la giornata di ieri, lunedì 5 gennaio, aveva fatto segnare una scossa di magnitudo 2.9 nello stesso settore dei Campi Flegrei.
La situazione – Al momento non si segnalano danni a persone o cose. Il monitoraggio dell’area prosegue costantemente, mentre resta alta l’attenzione in un territorio da tempo al centro di un’intensa fase di osservazione geofisica.

