“Rossi contro Rossi”, dal sostegno alla denuncia: la frattura familiare finisce in Procura

di Redazione

Per anni erano stati l’immagine della complicità nel paddock e fuori: oggi la loro storia si consuma tra perizie, conti correnti e carte bollate. Valentino Rossi e Graziano Rossi si ritrovano su fronti opposti in una vicenda che, partita dal “ombrello” dell’amministrazione di sostegno, è scivolata verso un’indagine penale per circonvenzione d’incapace e un confronto pubblico fatto di versioni contrapposte.

Dalla tutela alla revoca – Nel 2024 il campione chiede e ottiene dal Tribunale di Pesaro la nomina ad amministratore di sostegno del padre, ritenuto fragile da una perizia medica di parte. L’assetto regge pochi mesi: nel marzo 2025 Graziano Rossi chiede di essere liberato da quel controllo legale, ma davanti al rifiuto del figlio avvia un’azione civile. Il giudice revoca l’incarico dopo una serie di accertamenti, stabilendo la piena capacità di intendere e di volere del settantunenne. Per Il Resto del Carlino la cessazione della tutela viene collocata al 5 marzo 2025.

La denuncia contro la compagna – Chiusa la partita civile, la tensione si sposta sul penale: Valentino Rossi presenta una denuncia nei confronti della compagna del padre, Ambra Arpino, 54 anni, originaria di Terni e impiegata pubblica, con l’accusa di circonvenzione d’incapace. È una relazione che, secondo le ricostruzioni, dura da circa quindici anni. Al centro dell’esposto ci sono movimenti di denaro: si parla di una cifra complessiva intorno ai 200mila euro e, nel dettaglio, di 176mila euro usciti dal conto di Graziano Rossi, con 100mila indicati come prestito e ulteriori somme nell’arco della relazione.

Il nodo delle perizie – L’inchiesta, sempre secondo le ricostruzioni giornalistiche, porta Graziano Rossi a sottoporsi ad almeno cinque valutazioni neuro-psichiatriche, tutte con esito a lui favorevole, proprio per misurare l’integrità psichica e l’eventuale “circonvenibilità”. In questo passaggio viene indicata anche la pm Irene Lilliu della Procura di Pesaro, chiamata a orientare il fascicolo tra archiviazione e richiesta di rinvio a giudizio. Sullo sfondo, il patrimonio: “milioni di euro” custoditi in un fondo di investimento, elemento che viene descritto come il vero terreno su cui si innesta lo scontro.

Il racconto del padre: “Non lo sapevo nemmeno” – Nella versione affidata a Il Resto del Carlino, Graziano Rossi sostiene di aver scoperto dopo la portata dell’amministrazione di sostegno: “Non lo sapevo nemmeno. Mi hanno detto firma e pensavo a qualcosa di positivo”. E collega quella firma a un periodo di debolezza fisica dopo interventi e ricoveri, parlando di una scelta maturata “fidandomi di mio figlio”. Nella stessa intervista dice di voler sposare Ambra Arpino prima dell’estate e, sul tema dei 200mila euro, afferma: “Non devo assolutamente giustificare se ho contribuito al pagamento di una parte del mutuo della casa della mia compagna nella quale spesso vivo. Oggi con fiducia attendo che la magistratura possa valutare i fatti con serenità e completezza facendo emergere la verità”.

La replica di Valentino: “È come se non avessi più un padre” – Sulla frattura affettiva insiste la versione del campione: in un’intervista al Corriere della Sera attribuisce alla relazione del padre l’allontanamento dalla famiglia e prova a separare il tema economico da quello personale: “Il denaro, in questa storia, non ha alcuna rilevanza, per fortuna mia e anche di Graziano”. La chiusura è tutta nel dolore: “Sono solo addolorato e preoccupato per il mio babbo che non vedo, non sento più”.

Le ultime mosse e lo scenario aperto – In queste ore la vicenda viene aggiornata anche con un nuovo tassello: Graziano Rossi annuncia l’intenzione di chiedere al Tribunale di interrompere l’assegno di mantenimento alla figlia Clara Rossi, 29 anni, musicista, avuta dalla seconda moglie, prima della relazione con l’attuale compagna. Sul fronte pubblico, invece, Valentino Rossi continua la sua agenda: dopo un viaggio in Thailandia con gli amici, è stato a Roma per la presentazione del team VR46 insieme alla compagna Francesca Sofia Novello. Intanto, in Procura, resta l’interrogativo decisivo: se l’indagine reggerà fino a un’aula di giudizio oppure verrà archiviata.

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