Julio Iglesias, archiviata la denuncia per aggressioni sessuali

di Redazione

La giustizia spagnola si chiama fuori dal caso. La Procura dell’Audiencia Nacional ha disposto l’archiviazione della denuncia per aggressioni e molestie sessuali presentata contro Julio Iglesias, ritenendo i tribunali di Madrid privi di giurisdizione territoriale sui fatti contestati.

La decisione è stata assunta venerdì 23 gennaio, con la chiusura del fascicolo per difetto di competenza. Secondo quanto chiarito dal pubblico ministero, gli episodi denunciati non si sarebbero verificati in Spagna, ma alle Bahamas e nella Repubblica Dominicana. Un elemento ritenuto decisivo, insieme al fatto che né le presunte vittime né l’artista, oggi 82enne, risiedono sul territorio spagnolo.

Il nodo della competenza territoriale – Nel provvedimento la Procura ricorda che la legislazione spagnola consente un intervento dei giudici nazionali solo nel caso in cui i Paesi in cui i fatti sarebbero avvenuti non possano o non vogliano procedere con indagini autonome. Una circostanza che, nel caso in esame, non è stata dimostrata, escludendo così la possibilità di un’azione penale in Spagna.

La denuncia e le accuse – L’esposto era stato presentato il 5 gennaio da due ex dipendenti del cantante, che sostengono di aver subito aggressioni e molestie sessuali tra gennaio e ottobre 2021. Una delle due donne ha inoltre riferito episodi che, secondo il suo racconto, potrebbero configurarsi come violenze sessuali.

La posizione della difesa – Fin dall’emersione pubblica del caso, a metà gennaio, i legali di Iglesias avevano insistito sull’incompetenza dei tribunali spagnoli, ribadendo che i fatti contestati sarebbero avvenuti esclusivamente nelle residenze caraibiche dell’artista e sottolineando che le accusatrici non sono cittadine spagnole né residenti nel Paese.

Il ruolo delle organizzazioni internazionali – Le due donne sono assistite da Amnesty International e Women’s Link Worldwide. Le organizzazioni avevano motivato la scelta di presentare la denuncia in Spagna sostenendo che la normativa nazionale sarebbe risultata più favorevole per questo tipo di procedimenti. Una linea che, alla luce della decisione della Procura, non ha però superato il vaglio preliminare sulla giurisdizione.

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