La custodia cautelare resta. Il Tribunale di Sion ha convalidato per altri tre mesi l’arresto di Jacques Moretti, titolare del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana. Nelle motivazioni, i magistrati elvetici indicano il “pericolo di fuga” come unico rischio posto a fondamento del provvedimento, così come richiesto dal pubblico ministero.
La rogatoria italiana – La decisione arriva mentre i pubblici ministeri di Roma che indagano sulla strage di Crans-Montana lavorano alla predisposizione di una rogatoria verso le autorità svizzere. L’obiettivo è acquisire la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e all’attività istruttoria svolta in questi giorni. Il fascicolo aperto a piazzale Clodio, in cui si ipotizzano omicidio colposo, lesioni colpose e incendio, è al momento contro ignoti. La trasmissione degli atti dalla Svizzera dovrebbe portare all’iscrizione nel registro di Jacques Moretti e Jessica Moretti, i due gestori del club, oltre a eventuali altre posizioni.
La rete di omissioni – L’inchiesta sulla tragedia del bar Le Constellation non si ferma agli accertamenti immediati. Magistrati e giornalisti hanno acceso i riflettori su una rete di possibili collusioni nella rinomata località sciistica svizzera di Crans-Montana, frequentata da sportivi, amanti della montagna e studenti del prestigioso Le Régent International School. Come riportato da Il Messaggero, l’incendio che ha causato 40 morti e 116 feriti ha fatto emergere un sistema di presunti favoritismi tra amministrazione comunale e imprenditori locali, con controlli di sicurezza mai effettuati per anni nonostante gli obblighi di legge.
Sei anni senza ispezioni – Il sindaco Nicolas Féraud ha ammesso che il locale non riceveva visite ispettive dal 2019, in violazione della normativa del Canton Vallese che impone almeno un sopralluogo annuale. La notte dell’incendio, come lo stesso Jacques Moretti ha riferito ai magistrati, una delle uscite di emergenza era bloccata con un lucchetto. Dietro quella porta sono stati ritrovati corpi senza vita, tra cui una cameriera di 24 anni. Altri 34 corpi giacevano ammassati sulla scala che collegava il seminterrato al piano terra, unica via di fuga, ridotta durante i lavori del 2015. Omissioni ripetute che alimentano il sospetto che non si sia trattato soltanto di dimenticanze o leggerezze.
Il giallo degli ispettori – La Procura di Sion indaga ora sulle ragioni delle mancate verifiche da parte degli uffici comunali. I cinque membri del dipartimento Sicurezza, i cui nomi sono scomparsi dal sito del Comune dopo la tragedia, comprendono tre addetti ai controlli, tra cui due vigili del fuoco volontari privi di una formazione antincendio specifica. Emerge inoltre un possibile conflitto di interessi che riguarda Thibaud Beytrison, ex consigliere comunale e primo responsabile della sicurezza: dal 2015 presiede un’azienda specializzata in protezione antincendio e, dal 2007, siede nel consiglio di un’impresa che commercializza materassini acustici in schiuma, simili a quelli installati nel Constellation.
La norma entrata in vigore a mezzanotte – A complicare il quadro, una nuova normativa cantonese sull’edilizia è entrata in vigore a mezzanotte del 31 dicembre, 86 minuti prima dell’incendio, sollevando gli enti locali da responsabilità per danni causati da violazioni dei proprietari. Un precedente risale al febbraio 2022: un incendio a 400 metri dal Constellation, durante il quale l’addetto alla sicurezza di Lens ammise di non aver effettuato controlli per mancanza di tempo. Anche la scomparsa, dai siti comunali, di opuscoli antincendio pubblicati la scorsa estate alimenta i sospetti su una gestione poco trasparente.
La città divisa – L’ex presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, intervistata dai media elvetici, ha chiesto di porre fine al clientelismo locale. Al tempo stesso, una parte dei cittadini continua a sostenere il sindaco Nicolas Féraud. “Impossibile controllare tutti i ristoranti ogni anno”, afferma un padre che quella sera non fece entrare la figlia nel locale. Anche i commercianti difendono il primo cittadino, richiamando le esigenze del turismo: a settembre Crans-Montana ospiterà l’Omega European Masters, mentre nel 2027 sono in programma i Mondiali di sci. Eventi che, secondo molti, rischiano di essere offuscati dai fatti del 1 gennaio.

