Ciclone Harry, allerta rossa tra Sicilia, Calabria e Sardegna: mareggiate, frane ed evacuazioni

di Redazione

Una notte segnata da emergenze diffuse e un risveglio carico di criticità. Il ciclone Harry continua a imperversare su Sicilia, Calabria e Sardegna, con allerta rossa ancora in vigore e un bilancio pesante in termini di danni, disagi ed evacuazioni, soprattutto lungo le aree costiere e nei territori più fragili.

La Sicilia orientale sotto pressione – È il versante orientale dell’isola a pagare il prezzo più alto. Nel Messinese, a Santa Teresa di Riva, una violenta mareggiata ha devastato circa 800 metri di lungomare, causando anche la rottura delle tubazioni idriche e la conseguente mancanza d’acqua in diversi punti della città. Danni ingenti anche a Mazzeo, area costiera di Taormina, dove il mare ha compromesso il lungomare. Nel Siracusano si sono registrati frane e smottamenti sulla strada provinciale 23, sulla sp 10 Cassaro-Ferla e sulla provinciale 40, nel tratto che conduce alla Valle dell’Anapo. Sulla provinciale 28 Solarino-Fusco-Sortino la caduta di un grosso albero ha richiesto l’intervento dei soccorsi.

Catania tra mareggiate ed esondazioni – Un risveglio complesso anche per Catania, colpita da una lunga notte di maltempo che, fortunatamente, non ha causato feriti. Le aree più colpite risultano i litorali di viale Kennedy alla Plaia, Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia, con la furia del mare che ha iniziato ad attenuarsi solo intorno alle tre della notte. Decine i nuclei familiari evacuati dai villaggi a mare della Plaia, dove l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha allagato la strada statale 121. In alcuni tratti anche il fiume Simeto ha superato i livelli di guardia, riversandosi nelle aree circostanti.

L’azione del Comune e dei soccorsi – Il sindaco Enrico Trantino ha effettuato sopralluoghi nelle zone più colpite, mantenendo un contatto costante con il governo nazionale, quello regionale e con l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Catania. In coordinamento con protezione civile e servizi comunali, l’Amministrazione ha garantito un imponente sforzo operativo, con centinaia di interventi per la rimozione di alberi e rami caduti, la messa in sicurezza delle aree a rischio e l’assistenza alle persone in difficoltà, comprese le famiglie costrette ad abbandonare le abitazioni e i senza fissa dimora. È stato rinnovato l’invito alla massima prudenza e alla collaborazione con gli operatori impegnati nelle attività di ripristino.

Primo Sole e l’area dell’Oasi del Simeto – Alla periferia sud di Catania, nel villaggio marinaro di Primo Sole, il mare ha invaso le strade trasformandole in torrenti di acqua e fango. Corpo forestale regionale e vigili del fuoco sono intervenuti per evacuare famiglie e animali domestici. Le operazioni, precedute dalla disattivazione delle linee elettriche, sono proseguite per tutta la notte e risultano ancora in corso.

Eolie isolate, danni ai porti – Notte difficile anche nelle isole Eolie, dove il mare ha invaso porti, strade e abitazioni. Particolarmente colpita la frazione di Canneto, a Lipari, con i marosi che hanno penetrato a più riprese nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività commerciali affacciate sul lungomare. Le strutture portuali risultano danneggiate in tutto l’arcipelago. Navi e aliscafi restano fermi, con le isole che continuano a rimanere isolate.

Sardegna, interventi e salvataggi – Nel Cagliaritano, a Sinnai, due donne, madre e figlia, sono state tratte in salvo dopo essersi trovate in pericolo a causa dell’ingrossamento di due corsi d’acqua. Dal 19 gennaio sono oltre 360 gli interventi effettuati nella Sardegna orientale e meridionale per danni e disagi causati dal maltempo. Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con 40 unità aggiuntive.

Un bilancio che cresce di ora in ora – Nelle ultime ore si contano oltre 1.650 interventi dei vigili del fuoco tra Sicilia, Sardegna e Calabria: 1.013 in Sicilia, 360 in Sardegna e 293 in Calabria. A Palermo, nella tarda serata di ieri, sono state evacuate otto persone, tra cui due bambini, dopo l’allagamento di alcuni piani seminterrati. Complessivamente sono 1.480 i vigili del fuoco impegnati nell’emergenza.

Calabria, terzo giorno di allerta rossa – Confermata anche per oggi l’allerta rossa in Calabria, per il terzo giorno consecutivo. Secondo le previsioni del centro Arpacal e le indicazioni della protezione civile regionale, la criticità massima riguarda la fascia ionica catanzarese e l’intera provincia reggina. Allerta arancione sulla fascia ionica cosentina e crotonese e su quella tirrenica catanzarese e vibonese, gialla sul resto della regione. Le condizioni sono indicate come in progressivo peggioramento, con precipitazioni diffuse, temporali e raffiche di vento superiori ai 120 chilometri orari, che alimentano un forte moto ondoso. Un miglioramento è atteso da giovedì, con venti in attenuazione e fenomeni più isolati lungo il versante tirrenico.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico