Gricignano (Caserta) – Dopo più di trent’anni trascorsi nella Polizia di Stato, il sovrintendente capo Vincenzo di Foggia, gricignanese e volto storico del Commissariato di Aversa, conclude in questi giorni la sua lunga e intensa carriera. Sposato e padre di due figli, lascia il servizio attivo con un bagaglio professionale ricco di esperienze, operazioni delicate e numerosi riconoscimenti.
La sua storia in divisa prende avvio nei primi anni ’90, dopo il corso di formazione presso la Scuola di Caserta. La prima destinazione è la Calabria, dove presta servizio per diversi anni nei commissariati di Polistena e Gioia Tauro. In un contesto operativo complesso, si trova fin da subito impegnato in attività investigative contro la criminalità organizzata e nelle operazioni di ricerca dei latitanti, distinguendosi per professionalità, coraggio e affidabilità.
Nel 2005 rientra in Campania e viene assegnato al Reparto Volanti della Questura, dove conferma le sue doti operative e la capacità di gestire situazioni delicate. Successivamente approda al Commissariato di Aversa, il suo territorio d’origine, dove prosegue il proprio servizio prima nell’Ufficio Investigativo e poi nell’Ufficio Misure di Prevenzione e Sicurezza. Anche qui si mette in luce per equilibrio, determinazione e una non comune risolutezza nel fronteggiare scenari ad alto rischio.
Tra i numerosi interventi che hanno segnato la sua carriera, resta particolarmente significativo quello del giugno 2013. Insieme a due colleghi, di Foggia si lancia all’inseguimento di due malviventi che avevano appena rapinato un commerciante a Teverola, davanti alla filiale Cariparma di via Roma. Ne nasce un inseguimento serrato per le strade cittadine, concluso lungo la Variante Esterna, dove l’impatto con la motocicletta dei rapinatori consente di bloccarne uno. Il complice verrà arrestato alcune settimane dopo grazie alle successive indagini. In quell’occasione il sovrintendente e un collega riportarono ferite, mentre i passanti, testimoni involontari della scena, tributarono ai poliziotti applausi e parole di ammirazione per il coraggio dimostrato.
I risultati conseguiti nel corso della sua carriera hanno ottenuto il plauso dell’Autorità Giudiziaria, il riconoscimento dei superiori e la stima dei colleghi, rappresentando la prova concreta di una dedizione autentica e costante al servizio dello Stato e della comunità. A Vincenzo di Foggia va l’augurio sincero affinché questa nuova fase della sua vita sia luminosa, serena e ricca di soddisfazioni. Una pensione pienamente meritata, dopo una vita trascorsa con la divisa addosso e il senso del dovere nel cuore.

