“Terra dei Fuochi”, sequestrate discariche abusive sul Litorale Domizio

di Redazione

All’alba del 22 gennaio il territorio del litorale domizio e dell’entroterra casertano è stato passato al setaccio da un’operazione articolata e discreta dei carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone. Un intervento inserito nel Piano di controllo delle aree più esposte allo sversamento illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, che ha fatto emergere, ancora una volta, la fragilità ambientale di ampie porzioni di territorio e, al tempo stesso, la presenza costante dello Stato nella difesa dell’ambiente.

Mondragone, discariche a cielo aperto – Nel territorio di Mondragone, lungo la via Domitiana, all’altezza dell’ex complesso industriale Idac e in prossimità del mercato ortofrutticolo, i militari hanno individuato un’area comunale trasformata in una discarica a cielo aperto. Su una superficie di circa 300 metri quadrati erano presenti cumuli di rifiuti plastici, materiali ferrosi e rifiuti solidi urbani. Lo spazio, completamente deturpato, è stato immediatamente circoscritto e posto sotto sequestro, con affidamento in custodia giudiziaria all’amministrazione comunale per le operazioni di ripristino. Altri interventi hanno interessato diverse zone della città, tra la località Stercolilli e la rotatoria di Bagnara. Lungo i margini stradali sono stati rinvenuti nuovi accumuli di rifiuti urbani, estesi complessivamente per circa 150 metri quadrati. Anche in questi casi è scattato il sequestro, ponendo fine a una pratica che incide su ambiente, decoro urbano e sicurezza.

Castel Volturno, rifiuti meccanici abbandonati – L’azione di controllo si è poi spostata nel territorio di Castel Volturno, dove all’interno di una proprietà privata è stata accertata la presenza di una discarica abusiva stratificata nel tempo. Materiali ferrosi di provenienza meccanica, plastiche e rifiuti di risulta occupavano un’area di circa 600 metri quadrati. Il sito è stato posto sotto sequestro e la posizione del proprietario segnalata all’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.

Carinola, attività con carenze ambientali – Situazione analoga anche nel territorio di Carinola, nella frazione Santa Croce. Qui i carabinieri della locale stazione, durante un controllo su un’attività produttiva, hanno riscontrato gravi carenze sotto il profilo ambientale: assenza delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e deposito incontrollato di rifiuti, tra cui macchinari dismessi, plastiche e contenitori di vernici. L’intera area, estesa per circa 400 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro.

Francolise, sversamento in fondo agricolo – Infine, a Francolise, nella frazione Sant’Andrea del Pizzone, all’interno di un fondo agricolo, è stato accertato lo sversamento illecito di rifiuti non pericolosi. Sul terreno erano presenti teli in plastica, canaline per l’irrigazione, reti agricole e carcasse di mezzi agricoli abbandonati, per un’estensione di circa 650 metri quadrati. Anche in questo caso è scattato il sequestro dell’area, fermando un’ulteriore compromissione del paesaggio rurale.

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