Orta di Atella, personale comunale in affanno: Cgil e opposizione chiedono risposte

di Antonio Taglialatela

Orta di Atella (Caserta) – Una macchina amministrativa che continua a funzionare grazie all’impegno di pochi dipendenti, mentre procedure contrattuali restano ferme e le soluzioni organizzative tardano ad arrivare. È questo il quadro che emerge dalla nota di “sollecito” inviata il 19 gennaio scorso dalla Fp Cgil Caserta e dall’interrogazione a risposta scritta presentata due giorni dopo dai consiglieri comunali Tiziana Dirasco e Raffaele Lampano. Due atti distinti, ma strettamente collegati, che accendono i riflettori sulla gestione del personale del Comune di Orta di Atella.

Il sollecito del sindacato – La Fp Cgil, a nome dei dipendenti comunali, denuncia il mancato integrale rispetto del CCDI 2024 (Contratto Collettivo Decentrato Integrativo). Nel mirino finiscono la mancata pubblicazione della graduatoria definitiva delle progressioni all’interno delle Aree e la mancata liquidazione della performance relativa allo stesso anno. Un quadro che, secondo il sindacato, si trascina da settimane, nonostante una diffida ad adempiere già inoltrata il 3 dicembre 2025 e una successiva risposta del segretario generale che aveva lasciato presagire una rapida soluzione.

Nella nota si sottolinea come, dal 3 dicembre al 29 dicembre 2025, data delle dimissioni della responsabile del settore finanziario e del personale, non sia stato adottato alcun provvedimento risolutivo. A ciò si aggiunge la gestione ad interim del settore finanziario attraverso incarichi di brevissima durata, anche giornalieri e limitati a singoli procedimenti. Una modalità che, secondo la Fp Cgil, avrebbe potuto essere applicata anche alle procedure riguardanti il personale, assegnandole a uno dei funzionari o, in alternativa, al segretario generale.

Il sindacato descrive una situazione di forte sofferenza organizzativa: dipendenti ridotti a pochissime unità, costretti a sostenere carichi di lavoro eccessivi e a dividersi tra più uffici per garantire i servizi essenziali a una popolazione che sfiora i 30mila abitanti. A pesare è anche il mancato avvio delle assunzioni autorizzate dalla Cosfel, nonostante il parere favorevole al piano del fabbisogno del personale, in un contesto segnato da un’elevata età media e da continui pensionamenti. In assenza di risposte, la Fp Cgil annuncia la possibilità di avviare lo stato di agitazione e la procedura di raffreddamento.

L’interrogazione in Consiglio comunale – Le criticità sollevate dal sindacato diventano, a stretto giro, materia di confronto politico. Con un’interrogazione a risposta scritta,  consiglieri Dirasco e Lampano ripercorrono i contenuti della nota Fp Cgil e chiedono chiarimenti puntuali al sindaco, all’assessore al personale e al segretario generale. Nel documento si evidenzia la grave carenza di risorse umane all’interno dell’ente e il ricorso a incarichi ad interim frammentati, ritenuti inadeguati a garantire continuità amministrativa. I consiglieri richiamano inoltre il parere favorevole della Cosfel al piano del fabbisogno e il rischio concreto di decadenza delle autorizzazioni alle assunzioni, qualora non vengano avviate tempestivamente le procedure. L’interrogazione entra anche nel merito degli strumenti giuridici disponibili, citando il Testo unico degli enti locali e la giurisprudenza contabile e amministrativa che, in casi eccezionali e temporanei, consente l’attribuzione di funzioni gestionali al segretario comunale per evitare la paralisi dell’azione amministrativa.

Le domande all’Amministrazione – Ai vertici dell’ente viene chiesto quali provvedimenti concreti e immediati si intendano adottare per dare piena attuazione al CCDI 2024, perché non sia stata individuata una soluzione organizzativa idonea a gestire le procedure del personale e se si intenda conferire, in via eccezionale e temporanea, le funzioni di responsabile del settore finanziario e del personale al segretario generale. Al centro anche le tempistiche per l’avvio e la conclusione delle assunzioni già autorizzate dalla Cosfel. In attesa di risposte scritte nei termini regolamentari, resta una situazione che, tra carenze strutturali e procedure ferme, continua a gravare su chi ogni giorno garantisce il funzionamento dell’ente.

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