Gioia Sannitica (Caserta) – Decine di studenti, un territorio intero e un patrimonio diffuso di memoria e identità trasformati in un laboratorio di progetto. È questo il risultato del Summer Laboratory, percorso di ricerca e design che ha trovato il suo esito pubblico nell’installazione luminosa Lavatoi, inaugurata sabato 31 gennaio, alle ore 18, nello storico lavatoio di Gioia Centro. Sarà fruibile dal pubblico fino al 28 febbraio e si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dell’identità di Gioia Sannitica, che riconosce nell’acqua non soltanto un’eredità del passato, ma una risorsa culturale e progettuale per il futuro.
L’iniziativa rientra nell’intervento n. 2 Iperspace: Spazio per tutto e per tutti del progetto NONsoloparco ed è promossa dal Comune di Gioia Sannitica, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli e Futuridea. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio rurale e architettonico della Campania.
Il laboratorio e il gruppo di lavoro – Il Summer Laboratory si è svolto sotto la supervisione scientifica del professor Alfonso Morone, del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli, con il contributo organizzativo e scientifico dei professori Ivo Caruso e Susanna Parlato. Fondamentale anche il lavoro dei tutor Edoardo Amoroso, Mariarita Gagliardi, Silvana Donatiello e Cui Kegang, oltre alla consulenza della lighting designer Else Caggiano, che ha guidato la riflessione sul ruolo della luce come strumento narrativo e progettuale.
Dal territorio al progetto – Il percorso di lavoro ha preso avvio da una ricognizione approfondita del territorio di Gioia Sannitica, indagandone storia, trasformazioni e criticità, comuni a molte aree interne italiane. Da questa esplorazione sono emersi forti elementi simbolici dell’identità locale, dal mito di Erbanina alle Grotte di San Michele, fino al passaggio della Via Francigena, che hanno alimentato un processo progettuale capace di tenere insieme memoria e contemporaneità.
L’acqua come legame identitario – Tema centrale del Summer Laboratory è stata l’acqua, risorsa naturale e culturale che da secoli rappresenta il principale legame identitario della comunità. La straordinaria presenza di sorgenti naturali e riserve carsiche del Matese ha storicamente sostenuto l’economia agro-pastorale locale e continua ancora oggi ad alimentare grandi centri urbani come Napoli e Benevento, convivendo però con le contraddizioni attuali legate alla scarsità idrica e alle emergenze estive.
I lavatoi, luoghi di vita e socialità – Questa relazione profonda tra acqua e comunità trova la sua espressione più tangibile nei lavatoi storici: diciannove manufatti distribuiti nelle diverse frazioni del comune, tra Calvisi, Curti, Criscia, Auduni e Caselle. Per generazioni questi spazi hanno rappresentato non solo luoghi di servizio, ma veri e propri presìdi di socialità e vita pubblica.
L’installazione – Da qui nasce Lavatoi, installazione temporanea che attraverso un uso evocativo e poetico della luce restituisce centralità a questi luoghi, trasformandoli in dispositivi narrativi capaci di raccontare il rapporto tra acqua, territorio e comunità. L’allestimento, realizzato nel principale lavatoio di Gioia Sannitica, si propone come modello replicabile per un percorso esperienziale diffuso sull’intero territorio comunale.
Comunicazione e fruizione – L’installazione è accompagnata da un progetto di comunicazione integrato, basato su testimonianze video e contenuti narrativi dedicati alla memoria e alla socialità dei lavatoi. Piccoli supporti fisici con QR code, posizionati nei pressi dei siti, guideranno cittadini e visitatori verso contenuti digitali accessibili tramite social media, web app e sito istituzionale del Comune, costruendo una rete di luoghi e storie legate all’acqua.

