Aversa (Caserta) – Uno sguardo rivolto al passato per ribadire un impegno che attraversa i decenni. È il senso del messaggio affidato ai social dal commendatore Maurizio Pollini, oggi presidente di SOS Impresa – Rete per la Legalità di Caserta, che ha condiviso una fotografia che lo ritrae negli anni Ottanta, accompagnandola con parole che suonano come un manifesto personale e civile.
Nello scatto riaffiorano “le scelte che hanno segnato i miei anni migliori”, scrive Pollini, ricostruendo un percorso iniziato in gioventù e mai interrotto. «Da giovane ho deciso di stare sempre dalla parte dei più deboli: dei poveri, degli emarginati, degli anziani. Ho creduto nella legalità come fondamento della convivenza civile, opponendomi all’usura, al racket e a ogni forma di sopraffazione. Ho sostenuto la pace, perché non c’è giustizia senza rispetto dell’altro. Il tempo passa, ma i valori restano. Fare del bene è, e resta, la cosa migliore che si possa fare. E soprattutto: non distogliere mai lo sguardo da chi ha meno».
Parole che si intrecciano con l’attività portata avanti da anni alla guida di SOS Impresa, associazione impegnata nella lotta al racket e all’usura attraverso la costruzione di reti tra imprese, istituzioni e comunità. Un lavoro quotidiano che punta a sostenere gli imprenditori vittime di estorsioni con percorsi di accompagnamento, tutela e riaffermazione della legalità, come raccontano anche interviste e articoli apparsi sulle testate locali.
Quello di Pollini non è solo un esercizio di memoria, ma una dichiarazione di continuità: la coerenza tra le scelte di allora e l’impegno di oggi. In un territorio complesso come quello casertano, il richiamo a non “distogliere mai lo sguardo da chi ha meno” assume il valore di un invito collettivo, che va oltre la dimensione personale e richiama la responsabilità sociale di cittadini e istituzioni.

