Aversa (Caserta) – Un cammino di riflessione, preghiera e responsabilità condivisa che attraverserà l’intera comunità diocesana. La Chiesa di Aversa si appresta a vivere la 48esima Giornata Nazionale per la Vita con un ricco calendario di iniziative, in programma dal 1 al 13 febbraio, ispirate al tema “Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza”.
Si comincia domenica 1 febbraio con la celebrazione delle Sante Messe in tutte le parrocchie della diocesi, accompagnate da momenti di preghiera di ringraziamento e affidamento. Nella stessa mattinata, il centro cittadino sarà attraversato dalla Carovana della Pace, promossa dall’Azione Cattolica Ragazzi: l’appuntamento è fissato alle ore 9.30, con i più piccoli protagonisti di un’iniziativa che lega il valore della vita alla costruzione di un futuro fondato sulla pace e sulla solidarietà.
Il percorso proseguirà giovedì 5 febbraio con l’Adorazione Eucaristica comunitaria, preparata dall’Ufficio liturgico diocesano, inserendosi in un itinerario spirituale che conduce a uno dei momenti centrali del calendario pastorale. Mercoledì 11 febbraio, in occasione della 34esima Giornata del Malato, alle ore 18, il vescovo Angelo Spinillo presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale, ponendo al centro la dignità delle persone segnate dalla malattia e dalla sofferenza.
Venerdì 13 febbraio, alle 19.30, Convegno diocesano nella Cattedrale. L’incontro sarà dedicato all’approfondimento della Nota pastorale dei Vescovi della Campania Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza, documento che richiama con forza la necessità di un’alleanza terapeutica e umana fondata sulla dignità inalienabile della persona. Interverranno monsignor Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta, e il professor Lucio Romano, del Centro universitario di ricerca bioetica. Attraverso i loro contributi, la Diocesi intende offrire ai fedeli e alla cittadinanza strumenti di lettura critica e spirituale sulle sfide etiche contemporanee, ribadendo il valore delle cure palliative e il rifiuto di ogni forma di abbandono o di scorciatoia eutanasica.
“Custodire la vita – si legge in una nota della Diocesi – significa non lasciare mai solo chi soffre. La Nota dei Vescovi campani ci esorta a farci prossimi, con competenza e amore, in quel tratto finale del cammino terreno che richiede massima delicatezza e fede”. Un messaggio che sintetizza il senso profondo di una Settimana chiamata a interrogare coscienze e comunità, nel segno della cura e della responsabilità verso ogni vita.

