Aversa (Caserta) – Una data rinviata dal maltempo, ma non nel significato: lunedì 1 dicembre, alle ore 17.30, il Seminario Vescovile di Aversa ospiterà, nella Sala Guitmondo, L’amore non fa male – La forza dell’arte e del dialogo, l’iniziativa che unisce arte, impegno civico e testimonianze per ribadire che la violenza non è mai amore. Un appuntamento che torna nel solco della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, trasformandosi in un momento collettivo di consapevolezza e responsabilità.
Le istituzioni – La serata sarà introdotta dai saluti del vescovo Angelo Spinillo, di don Michele Salato, parroco della chiesa di Sant’Audeno, e del sindaco di Aversa Francesco Matacena. Interverranno le associazioni, chiamate a portare il loro contributo sul tema della prevenzione e sul sostegno concreto a chi vive situazioni di violenza.
Una rete di realtà sociali – L’evento è promosso dall’associazione Artedonna e dal Liceo Artistico di Aversa, con il patrocinio della Diocesi di Aversa in collaborazione con l’Ufficio Confraternite e con il Comune. Accanto a loro, un ampio fronte di realtà civiche e associative: Cif – Centro Italiano Femminile, Fidapa BPW Italy – Aversa, Unisound, Wake Up Uagliù, Associazione Arma Aeronautica Aviatori d’Italia – Aversa, Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria – sezione “Gennaro De Angelis” di Aversa, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – Aversa, Associazione Nazionale Polizia di Stato – Aversa, Casa del Donatore di Aversa, Centro Antidiabete “Terra di Lavoro” Lampitella. Insieme per affermare, con linguaggi diversi, un unico messaggio: l’amore non ferisce.
La forza dell’arte – Pittura, musica, teatro e poesia diventeranno strumenti di resistenza culturale. La bellezza, scelta come risposta a ogni forma di sopraffazione, ricorda che ogni persona ha diritto a spazio, luce e voce. La violenza sottrae tutto questo: per questo l’iniziativa ne contrasta simbolicamente gli effetti, dando forma a un percorso artistico che parla di rinascita e rispetto.
L’incontro civico – Alla parte artistica seguirà un momento di confronto aperto, dedicato alle proposte operative contro la violenza sulle donne. Un invito a superare l’idea che il silenzio possa proteggere: al contrario, come recita il cuore dell’iniziativa, il silenzio uccide. Parlare, ascoltare, accogliere è il primo atto di responsabilità verso chi chiede aiuto, spesso lontano dagli occhi e dal cuore della comunità.
Il significato dell’evento – L’amore non fa male richiama la necessità di smontare stereotipi, gelosie scambiate per affetto e pregiudizi che ancora oggi alimentano comportamenti lesivi. Non solo commemorazione, ma prevenzione: un gesto collettivo di vicinanza alle donne che non ci sono più e a quelle che continuano a lottare, spesso in silenzio, per riconquistare libertà e dignità.

