Politica

Teverola, quattro consiglieri “rompono” con il sindaco Barbato: “Nasce il gruppo Sostenibile”

di Redazione

Teverola (Caserta) – Nasce il gruppo consiliare “Teverola Sostenibile” che sancisce la presa di distanze dalla maggioranza a sostegno del sindaco Tommaso Barbato da parte dei consiglieri Alfonso Fattore e Pasquale Buonpane, entrambi ex assessori, Giuseppina Caputo, assessore, alla quale Barbato aveva revocato l’incarico, e Amelia Martino, presidente del Consiglio comunale. I quattro, con Fattore capogruppo, come riferito nel corso dell’ultima seduta consiliare, “continueranno, nonostante la presa di distanza da ‘Futura per Teverola’, a sostenere i progetti iniziati e compatibili con il programma elettorale sottoscritto, in primis il parco pubblico, edilizia scolastica, politiche ambientali e Pnrr, e si opporranno con tutte le loro forze ad iniziative malsane e dannose per l’ambiente e la salute dei cittadini, lontane dai propositi iniziali e vicine piuttosto all’opposizione stampella”. – continua sotto – 

Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui il gruppo ha comunicato la costituzione in Consiglio: «Il sindaco, in una nota stampa di una settimana fa, ha chiesto di chiarire da che parte stiamo, ebbene è presto accontentato. Noi stiamo dalla parte della gente perbene di Teverola che non vuole un altro Pip e che trova assurdo che ce ne sia già uno a ridosso delle scuole, nel centro cittadino. Il Sindaco ha riferito, a mezzo stampa e social: “La nuova area Pip può essere al massimo un argomento su cui confrontarsi in una riunione di maggioranza visto, che non c’è ancora nulla di definito” e “Ho deciso di non cedere a quello che sembra un ricattuccio…” Ed è qui che casca l’asino: noi non siamo disposti a discutere di nessuna nuova area PIP e ci mancherebbe altro che ci sia già qualcosa di definito. Il nostro non è un ricatto, ma una linea politica, sottoscritta da tutti i candidati della lista “Futura per Teverola” nel 2019, a tutela dell’ambiente e della salute (anche quella del sindaco, che respira la stessa aria nostra e vostra), una linea politica volta ad evitare un ulteriore scempio edilizio e urbanistico. Linea politica figlia del programma elettorale del gruppo Futura per Teverola che prevede, tra le altre cose, consumo del suolo zero e bonifica di insediamenti produttivi esistenti a ridosso del centro abitato. Probabilmente la creazione di nuovi insediamenti produttivi in città è contenuta nel programma elettorale di qualche altro “progetto civico”.

Il punto non è solo che con una procedura azzardata sia stato chiamato l’architetto Botti a ricoprire l’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico; il punto è cosa sia stato chiamato a fare Botti, già redattore del PUC con Lusini sindaco nel 2012. Lo stesso sindaco con il quale è stato autorizzato l’attuale PIP. Noi stiamo dalla stessa parte di sempre, ligi allo stesso programma elettorale allora sottoscritto; se il sindaco Barbato è stato convertito sulla via di Damasco ne risponderà ai cittadini teverolesi, ma non possiamo consentire che si dica che operiamo “ricattucci” nei confronti della maggioranza. Voglio ricordare che non siamo soliti fare ricatti, né tantomeno compromessi. E allora siamo costretti a chiederlo: sindaco ma da che parte sta questa maggioranza? Abbiamo cercato più volte un confronto sui temi e sugli atti, ma l’unica cosa che abbiamo ottenuto è una riunione di maggioranza in cui si è discusso delle veline, intendiamo quelle giornalistiche. Siamo rimasti sbigottiti a fronte di alcune decisioni, e non parliamo solo del caso Botti; parliamo ad esempio della revoca ad agosto, improvvisa e senza alcun motivo apparente, del segretario comunale dott.ssa Ilaria Caruso in servizio a 18 ore, che è stata rimpiazzata solo qualche giorno fa. Già in quel caso i sottoscritti consiglieri Buonpane e Fattore si astennero. Questo, caro sindaco, blocca l’amministrazione: i continui giri di walzer dei responsabili e dei segretari e non certamente i consiglieri che chiedono di essere messi al corrente delle procedure ambigue che vengono espletate in combutta con la minoranza.

Prendiamo atto di una revoca che sembra una ritorsione per non esserci piegati ai diktat del sindaco (o, meglio dire, del suo avatar) e un premio per chi si è dimostrato compiacente nei confronti di manovre poco chiare che quest’amministrazione da diversi mesi sta compiendo. Basti osservare chi, da tutto questo marasma, ha tratto maggiori “vantaggi”, se per vantaggio può essere definita una poltrona strappata a chi ha sottoscritto un documento che chiede al sindaco di rivedere una procedura illegittima. Detta revoca recita “la condotta dell’Assessore Caputo influisce negativamente sul corretto ed efficace funzionamento dell’organo collegiale di cui è parte”. Ecco, questa ipocrisia, tesa a gettare fango su chi si è sempre laboriosamente adoperato per il pubblico interesse, rivela lo spessore (o meglio dire scarso spessore) di taluno. Quale sarebbe l’influenza negativa? L’aver evidenziato una procedura illegittima? O piuttosto non essere d’accordo a danneggiare ulteriormente il nostro territorio? – continua sotto – 

A tal proposito, gli scriventi consiglieri comunali, come tutti ormai sanno, hanno protocollato un’istanza di autotutela del Decreto n. 22/2022 con cui il sindaco Barbato ha provveduto a nominare – a seguito della procedura ex art. 110 TUEL – l’Arch. Nicolino Botti, in barba alla normativa vigente e alla giurisprudenza contabile che prescrive limiti inderogabili al conferimento di un incarico a personale in quiescenza (si allega alla presente). La nostra istanza assume un rilievo ancora maggiore se si considera la nota del 28 settembre 2022 a firma del Responsabile dell’Area Finanziaria che ha fortemente ribadito quanto da noi già anticipato addirittura precisando: “si invita pertanto, ognuno per quanto di propria competenza, a rivedere con assoluta urgenza gli atti di conferimento adottati per l’incarico in oggetto per i motivi sopraesposti, in qualità di Responsabile del Servizio economico-finanziario, sarà impedito a rilasciare il relativo visto attestante la copertura finanziaria/liquidazione sulle determinazioni di impegno/liquidazione e allo stesso modo non potrà rilasciare alcun parere favorevole sulle proposte di deliberazione di giunta comunale e consiglio comunale a firma dell’incaricato dell’UTC Arch. Nicolino Botti per manifesta incompetenza assoluta del conferitario dell’incarico”.

Questo, caro sindaco, blocca l’attività amministrativa. Un responsabile che non firmerà visti e pareri a giunte e consigli su proposta de responsabile dell’UTC. Questo volevamo evitare evidenziando le illegittimità della procedura di conferimento. Invece di rivedere la procedura illegittima, sono state revocate le deleghe alla consigliera Caputo. Così come a settembre dello scorso anno, quando già nell’aria si sentiva un puzzo stomachevole, anziché archiviare un’idea malsana, si preferì colpire l’allora assessore all’Urbanistica Buonpane, con la scusa di fare un rimpasto di giunta a pochi mesi dal concordato rimpasto a dicembre. Così come non è stata fatta la proroga nei tempi previsti all’arch. Davide Vargas, reo di avere una visione green della nostra città (vedi approvazione RES). Così come è stato fatto scappare l’ing. Michele Di Luise, giovane e valente professionista. Dopo la revoca all’assessore Caputo, cos’altro ci dobbiamo aspettare? Un accorpamento delle aree per isolare qualche responsabile che ha evidenziato, come noi sottoscritti, una procedura illegittima?

Caro sindaco, mettiamo per un attimo da parte le procedure illegittime ed il povero arch. Botti che si è ritrovato messo in mezzo ad una problematica politica. Anzi, sulla questione (nostra istanza del 16.9.22 e nota del dott. Barbato del 28.9.22) vorrà pronunciarsi il nuovo segretario dott.ssa Emanuela Crisci, nella qualità di garante dell’anticorruzione, a cui va il nostro benvenuto e gli auguri di buon lavoro, nonostante il periodo complicato. Rendiamo tutto più semplice, soprattutto nel rispetto dei cittadini e di quella famosa casa di vetro che sarebbe dovuta diventare il nostro comune. Procedure a parte, vogliamo dire apertamente ai cittadini che il sindaco Barbato vuole confluire tutte le forze sul parco pubblico e vuole mettere da parte la malsana idea di una nuova area PIP, senza aver messo mano alla più urgente bonifica della zona PIP già esistente a ridosso delle case dei cittadini? Una domanda retorica, ovviamente, visto che abbiamo più volte posto questa domanda al sindaco. E le risposte le hanno viste tutti i cittadini, non ultima la revoca all’assessore Caputo. – continua sotto – 

In conclusione, al di là della delusione umana, noi non possiamo più tollerare di essere complici di questo scempio politico; per questo motivo comunichiamo la nostra fuoriuscita con effetto immediato dal gruppo consiliare Futura per Teverola, anche se in tutta onestà a lasciare il gruppo dovresti essere tu, sindaco, per avere voltato le spalle al progetto con cui siamo stati eletti. Con la presente, altresì, comunichiamo formalmente al Presidente del consiglio comunale, nonché al sindaco, al segretario generale e a tutti i consiglieri, ai sensi dell’art. 17 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, la costituzione del nuovo gruppo consiliare “TEVEROLA SOSTENIBILE – gruppo consiliare a difesa del territorio”, “nomen est omen”, i cui membri sono i consiglieri Pasquale Buonpane, Giuseppina Caputo, Alfonso Fattore e il Presidente Amelia Martino, la quale continuerà a svolgere le proprie funzioni improntate al principio di imparzialità, fino a che, e scusate il presagio, non sarà sfiduciata con la solita stampella offerta dall’opposizione. Un gruppo i cui membri, nonostante la presa di distanza da Futura per Teverola, continueranno a sostenere i progetti iniziati e compatibili con il programma elettorale sottoscritto, in primis il parco pubblico, edilizia scolastica, politiche ambientali e PNRR, e si opporranno con tutte le loro forze ad iniziative malsane e dannose per l’ambiente e la salute dei cittadini, lontane dai propositi iniziali e vicine piuttosto all’opposizione stampella. Saremo vigili e coinvolgeremo tutta la CITTADINANZA nell’operazione di DIFESA DEL TERRITORIO. Con la presente, infine, si comunica che il Capogruppo è il consigliere Alfonso Fattore».

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