Politica

Frignano, Simonelli rompe con Natale e attacca Santarpia: “Hai trascinato il Comune alla bancarotta”

di Redazione

Frignano (Caserta) – Aldo Simonelli, consigliere comunale di minoranza, lascia il gruppo consiliare “Adesso Noi” e si colloca nel Gruppo Misto in Consiglio Comunale. La decisione è il risultato di un maturato e ponderato confronto con i gruppi associativi che hanno concorso al progetto elettorale sfociato nella creazione della lista “Adesso Noi”, o meglio una frattura politica insanabile venutasi a creare in seguito alla decisione del consigliere di “Adesso Noi”, Vincenzo Natale, di sostenere con voto favorevole la dichiarazione di dissesto finanziario nella seduta di Consiglio Comunale del 29 luglio scorso. – continua sotto –

Il voto favorevole di Natale, come sostiene Simonelli, “non è in linea con quanto sostenuto, evidenziato e votato nella precedente seduta consiliare, del 4 luglio scorso, in occasione della discussione all’ordine del giorno concernente il rendiconto di gestione; non è in linea con quanto rappresentato nella campagna elettorale dello scorso settembre 2021, dove la lista ‘Adesso Noi’, con competenza e lungimiranza, ribadiva con lo stato in negativo delle casse comunali e poneva al centro del dibattito politico una posizione di approfondito studio e di ricerca di condizioni favorevoli per un piano di riequilibrio”.

Per Simonelli “è palese la diversità di vedute afferente la linea guida di una coerente, trasparente, sana e costruttiva opposizione”. Pertanto, “rimarcando la cordialità ed il rispetto per le sensibilità politiche poste in essere, si prende atto – continua Simonelli – del sostegno del consigliere Natale rispetto ad una delicata scelta amministrativa che l’Amministrazione comunale ha inteso operare, e si attesta il termine di una collaborazione politica che non riscontra più le minime condizioni per essere condotta all’interno del gruppo consiliare ‘Adesso Noi’”.

Simonelli, intanto, in una lettera aperta, rivolgendosi direttamente al sindaco Lucio Santarpia, respinge gli attacchi ricevuti dallo stesso primo cittadino. “Dopo aver trascinato il nostro Comune alla bancarotta per una personale rivendicazione nei confronti della precedente Amministrazione, a distanza di quasi due mesi dal dissesto la tua unica esigenza è di attaccare una parte dei consiglieri di minoranza”, scrive Simonelli, continuando: “Il dissesto sintetizza il modo di agire della tua amministrazione: lavarsi le mani di fronte alle esigenze primarie dei frignanesi. Senza affrontarle, chiusi nelle stanze, allontanandosi da qualsiasi possibilità di confronto e di trasparenza amministrativa. Infatti, l’unica cosa fatta ad un anno delle elezioni è aver dichiarato il dissesto finanziario. Senza mai muovere un dito sull’evasione dei tributi che è uno tra i problemi cardine del disavanzo dopo i contenziosi, senza mai presentarsi in Consiglio Comunale con una relazione chiara sullo stato dei conti (più volte promessa). Evidentemente l’unico modo per sotterrare certe mancanze è quello di puntare il dito e dire che è colpa di qualcun altro. Ma oggi non funziona più”. – continua sotto –

“Noto che ti ha stupito – continua il consigliere, sempre rivolgendosi al sindaco – il mio voto contrario sul dissesto finanziario, evidentemente anche a distanza di settimane non accetti che ci sia qualcuno che non condivida le tue scelte politiche – che continuo a considerare scellerate sia nel merito che nel metodo. Aggiungendo che la mia ‘mancata’ motivazione in Consiglio Comunale, in occasione del voto contrario al dissesto, è data dalla totale assenza di condivisione sui contenuti: non c’è mai stata una discussione, non sono mai partite le commissioni consiliari, quindi non c’è mai stato alcuno spazio di dialogo.  E voglio tranquillizzarti, dato che continui a rimarcarlo, che il programma elettorale della nostra lista non ha mai previsto nessun dissesto finanziario. Non abbiamo mai parlato di dissesto ma raccontavamo di un Comune in estreme difficoltà economiche e di casse comunali in negativo. Infatti, non esiste alcuna dichiarazione in cui ci siamo detti favorevoli al dissesto finanziario. Dunque, ti pregherei di non continuare a raccontare il falso”.

“Il mio voto contrario – sottolinea Simonelli – è in linea e condiviso dai componenti dell’Agorà 5 Stelle, nonché dalla stragrande maggioranza dei candidati della lista elettorale ‘Adesso Noi’. Era una scelta naturale, specialmente dopo il voto contrario al Rendiconto di Gestione (pochi giorni prima) a cui si accodò anche il consigliere Natale. Difatti, per evitare fraintendimenti, considerando la scelta non condivisa del voto del Consigliere Natale quando ha appoggiato il dissesto della tua maggioranza, comunico a te e alla cittadinanza che non faccio più parte del gruppo consiliare ‘Adesso Noi’. Mi colloco serenamente al Gruppo Misto. Come sempre in maniera libera ed indipendente. Non esiste altra scelta quando si deludono gli elettori ed i candidati che hanno sostenuto un progetto elettorale, soprattutto quando abbiamo portato nelle case dei frignanesi un programma elettorale inequivocabile. La distanza che si è creata è palese, purtroppo si protrae da tempo e l’ultima scelta segna l’apice di un atteggiamento politico che non ritengo più tollerabile”.

La lettera di Simonelli si conclude con un appello a Santarpia: “Caro Lucio, nel frattempo ti invito a scendere in piazza, nelle strade, per notare lo stato di degrado in cui versa il nostro Comune. Uno stato al quale non siete in grado di dare risposte: tutto sotto gli occhi dei frignanesi. Ti invito a stare un po’ meno nelle tue stanze ed un po’ di più tra i cittadini, che ogni giorno lamentano di disservizi ed uno sfacelo di cui tu non parli ma che è la realtà. Ti invito, infine, ad essere sinceramente il sindaco della comunità che rappresenti e non affidandosi a capi bastone: un anno fa hai chiesto tu il mandato e non altri. Io ti saluto, sempre con estrema cordialità. Continuo con il mio ruolo di portavoce delle istanze dei cittadini all’interno dell’istituzione comunale, con la stessa passione di quando anni fa ero un volontario, un associato, un attivista. Ti saluto, ma con una certezza in più: quella dell’inadeguatezza dell’Amministrazione che ti trovi a guidare”.

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