Società

Docente esperto, petizione online contro la riforma della scuola legata al Pnrr

di Redazione

“Lede la dignità della professione docente”. Con questo motto gli insegnanti di italiano bocciano “il docente esperto”, la novità introdotta nel mondo della scuola dal Dl Aiuti bis e legata al Pnrr che ha fatto infuriare chi ha posto la sua vita in cattedra. Così, nel giro di poche ore, una petizione online ha raggiunto le oltre 30mila firme: l’iniziativa è del professore siciliano Salvo Amato, figura di spicco nel mondo dei social perché leader del gruppo Facebook “Professione Insegnante” che conta oltre 182mila followers. – continua sotto – 

Chi è il docente esperto? – Il progetto “docente esperto”, in linea con gli obiettivi del Pnrr, porterebbe circa 450 euro mensili in più in busta paga ad appena 32mila insegnanti, ma solo al termine di tre percorsi triennali di formazione valutati positivamente, quindi non prima del 2032. Come si beneficia di questi 5.650 euro annui aggiuntivi in busta paga? “La retribuzione integrativa permanente – spiegano dal portale ‘La Tecnica della Scuola’, ente di formazione accreditato dal ministero dell’Istruzione – spetta ai docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi triennali consecutivi e non sovrapponibili, per un totale di 9 anni di formazione, quindi. Secondo quanto stabilisce la bozza del DL ‘Aiuti bis’ in circolazione (che dovrà approdare in Gazzetta Ufficiale a giorni) questi docenti accedono così alla qualifica di docente esperto e maturano conseguentemente il diritto a un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento”.

“A beneficiarne – si legge ancora – saranno complessivamente non più di 32mila docenti, 8mila unità per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036, sempre a patto che il docente qualificato esperto rimanga nella istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento di suddetta qualifica. Per le modalità di valutazione del percorso formativo legato all’introduzione di questa nuova figura, infine, si attende un regolamento, per l’anno scolastico 2023/2024”.

“La figura del ‘docente esperto’ – spiega il professor Amato nel suo appello rivolto direttamente al presidente del Consiglio uscente Mario Draghi per stralciare la norma dalla bozza del decreto Aiuti – è un’idea aberrante per tantissime motivazioni e rappresenta il punto più basso mai raggiunto nella conduzione di un ministero dell’Istruzione, nel tentativo di elargire somme che spetterebbero a tutti come vero aumento di stipendio e che invece verrebbero concesse solo a un docente su 100 mentre gli altri 99 potranno definirsi inesperti. Tutti i docenti meritano un aumento di 400 euro mensili”. – continua sotto – 

Un sondaggio effettuato dalla rivista ‘La Tecnica della Scuola’, al quale hanno partecipato 1.059 lettori, in larga parte insegnanti e in prevalenza del Nord Italia, ha rivelato che il 91% dei prof è contrario al progetto del “docente esperto”. L’ostracismo vale anche per i dirigenti scolastici (92%), oltre che per il personale Ata, genitori e cittadini (86%). Dello stesso parere chi ha partecipato al sondaggio della rivista specializzata ‘Orizzontescuola’: per il 93% degli insegnanti, la carriera del “docente esperto”, così come prevista dal governo, non deve essere sviluppata. Troppi punti negativi rispetto a quelli positivi. Seppur in minoranza, c’è chi invece apprezza il percorso previsto per la carriera dei docenti: il 6,9 % ha detto che tale sistema potrebbe essere uno stimolo. Critiche anche le maggiori organizzazioni sindacali del mondo scolastico.

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