Politica

Aversa e il nuovo Puc, intervista a Marco Villano: “Ecco le 5 visioni di sviluppo della città”

di Livia Fattore

Aversa (Caserta) – Marco Villano, vicesindaco plenipotenziario della giunta Golia, con delega, tra le altre, all’Urbanistica, ha il compito delicato di presiedere al disegno di Aversa del futuro. – continua sotto –

Quali sono i principi fondamentali del redigendo Puc? «La redazione dello strumento urbanistico del Puc prevede le seguenti direttrici: “Aversa città ecologica”, “Aversa città culturale e creativa”, “Aversa città dei servizi e produttiva”, “Aversa città inclusiva, sicura e legale”, “Aversa città connessa”. Per queste cinque visioni di sviluppo sono state definite le prime strategie e obiettivi che, dato il lungo e complesso elaborato che le contiene, possiamo provare a sintetizzare nel seguente modo limitandoci qui agli aspetti più emergenti ed innovativi già messi in pratica. Parliamo, dunque, di salvaguardia e fruibilità delle risorse ambientali e dei parchi urbani esistenti o realizzabili, con usi multifunzionali e partecipazione gestionale della comunità. Su tanto abbiamo già stanziato 450mila euro per la manutenzione straordinaria dei parchi cittadini. Inoltre dopo quindici anni abbiamo finalmente il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) in cui si recepisce un indirizzo dato dal Consiglio comunale ad un ampliamento della Ztl con apposita Delibera. Sulle piste ciclabili abbiamo già un piano approvato per un percorso urbano di 26 chilometri. Fatti concreti perché non si tratta solo di un progetto ma della già effettiva disponibilità di risorse economiche, ovvero più di 500mila euro già in bilancio ed immediatamente spendibili oltre ad ulteriori realizzazioni di piste ciclabili già previste e già finanziate con progetti esecutivi su viale Europa, Via Caruso, via San Lorenzo, viale Kennedy, viale della Libertà, via Gramsci, via Magenta, via Costantinopoli e via Raffaello. Inoltre, parliamo di efficientamento energetico in sicurezza anche ai fini della riduzione della spesa per famiglie ed imprese e riqualificazione del patrimonio urbano in senso eco-sostenibile. In tal ultimo senso abbiamo approvato in commissione e a breve in Consiglio comunale il Regolamento per l’edilizia sostenibile che tende ad indirizzare le nuove realizzazioni e/o il recupero degli immobili dando agli stessi una fortissima connotazione di sostenibilità ambientale. Ancora in Giunta abbiamo approvato la delibera per la concessione in uso gratuito dei nostri lastrici solari per installazione di pannelli fotovoltaici, questo al fine di massimizzare l’utilizzo di energie prodotte da fonti rinnovabili, riducendo di contro l’utilizzo di energie da combustibili fossili».

E sul versante Tribunale, Università e cultura in generale? «Per Aversa città del tribunale e della Università, due importantissime istituzioni che ci pregiamo ed onoriamo di ospitare, la programmazione urbanistica dovrà necessariamente tener conto della loro presenza per la quale abbiamo già attivato convenzioni per dare all’Università l’ex area Pip dove sorgeranno laboratori e centro congressi (un investimento di 10 milioni di euro). La scelta di quell’area è strategica ed è volta ad un altro grande tema che riguarda il recupero delle periferie.  Sul versante Tribunale abbiamo richiesto ed ottenuto finanziamenti per la riqualificazione dell’ex Carcere mandamentale e dell’ex sede del Giudice di Pace in piazza San Domenico, destinando le due strutture ad uffici giudiziari. Quindi Aversa città pubblica e città dei servizi. Per la cultura abbiamo attivato finanziamenti per 200mila euro per il polo museale che vedrà l’allestimento di due strutture: Casa Cimarosa e Palazzo Rebursa. Sempre sul patrimonio stiamo procedendo all’indizione di procedura aperta per l’individuazione di tecnici a cui affidare la progettazione definitiva del restauro della Chiesa dell’Annunziata e la riqualificazione e rifunzionalizzazione della ex Casa del Fascio. In ultimo e non per ordine di importanza la riqualificazione dell’immobile di via Sant’Andrea da adibire a “Casa del Dopodinoi” perché crediamo che la pianificazione urbanistica debba tener conto anche dei meno fortunati e delle persone con disabilità. In proposito abbiamo già stanziato 170mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutta la città perché pretendiamo una Aversa accessibili a tutti».

Quale destino per il centro storico? «La città storica sarà destinata ad essere luogo di memoria e di vita della città di Aversa; nel senso che la storia millenaria dovrà essere interpretata da nuove e più idonee funzioni da assicurare la continuità dell’oasi culturale del centro storico. La razionalizzazione dei pesi insediativi e delle funzioni dovrà garantire l’interscambio socio-culturale tra tutte le utenze del centro storico sia endogene sia esogene. Aversa è una città millenaria è il suo centro storico dovrà essere valorizzato e salvaguardato senza se e senza ma». – continua sotto –

E per i grandi contenitori? «Per i grandi contenitori è necessario rifunzionalizzare, anche mediante l’accesso alle risorse europee, gli spazi interni ed esterni. In altre parole, in uno con la riqualificazione architettonica, è necessario avviare una nuova dimensione degli spazi aperti degli ampi giardini, e modificare gli stessi in giardini sensoriali e/o emozionali. Il recupero dei grandi contenitori dismessi tra i quali la Maddalena deve essere oggetto di un piano particolareggiato come pure per l’ex Texas Instruments deve essere conservato l’impianto originario di valore architettonico e documentale ma individuando destinazioni d’uso alternative e innovative. Un’area industriale nel cuore della città è obsoleta come è impraticabile l’abbattimento e la ricostruzione di quella struttura».

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