Società

“Aversa Pride”, sfilata per l’amore e i diritti civili

di Antonio Arduino

‌Aversa (Caserta) – Un pomeriggio di musica, balli e allegria quello vissuto sabato 25 giugno per l’evento “Aversa Pride”, promosso da “Rain Arcigay Caserta”, presieduto da Bernardo Diana, e dal comitato promotore costituito da numerose realtà associative e di volontariato attive nella provincia di Caserta. – continua sotto –  

Probabilmente ci si aspettava una partecipazione maggiore da parte dei componenti della comunità LGBTQIA+, nota anche come “Arcobaleno”, per la presenza di uomini e donne di diverso orientamento sessuale. Tuttavia, i presenti erano sufficienti per rendere l’idea di un evento con il quale si chiede una società che assicuri maggiori diritti, tutele e inclusività nel rispetto delle diversità e della dignità di ognuno.

Da via Garofano è partito un corteo guidato dal consigliere Mariano Scuotri, in rappresentanza del sindaco di Aversa, Alfonso Golia, dal sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, e da rappresentanti di altri comuni, in prima fila a reggere lo striscione con la scritta “Aversa Pride”. Per quanto riguarda gli spettatori, ci ha colpito il silenzio assoluto da parte di chi assisteva alla sfilata, che ha attraversato via Roma fino a raggiungere il Parco Pozzi. Certo, la curiosità di molti era palese, ma nessuna volontà di commentare. Qualche eccezione, tuttavia, c’è stata ed è proposta nel video.

Entusiasta il consigliere aversano Scuotri per il risultato: “Forse a qualcuno sembrerà esagerato, però portare il Pride ad Aversa – afferma il giovane attivista – è stato come mangiare la tua cosa preferita nel tuo posto preferito: vivere quell’atmosfera che hai sempre vissuto altrove nella città che ami, nelle strade dove abitualmente vivi i tuoi giorni. Perché amo il Pride? Perché è la prova che si può vivere senza barriere, senza offendere l’altro e senza per questo sottomettere la propria personalità ai dogmi sociali. Perché amo quell’atmosfera? Perché gli occhi di chi sente di poter essere felice di se stesso e con gli altri sono il motore di una società più bella, più giusta, più solidale, migliore. Perché era un obiettivo per me? Perché se oggi anche solo una persona si è sentita a casa dove prima si sentiva in prigione, possiamo dire di aver adempiuto in piccolissima parte alla nostra missione di esseri umani, sorelle, fratelli, genitori, figli, amministratori, politici, e tutto quello che volete essere o che siete. Grazie Aversa, oggi mi hai fatto piangere, di felicità”. IN ALTO IL VIDEO

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