Ercolano (Napoli) – Intelligenza artificiale, mercati che cambiano volto nel giro di pochi mesi, nuove responsabilità sociali per chi guida un’impresa. A Villa Campolieto si è chiusa l’edizione 2026 del Career Award di Stoà Business School, appuntamento che ha messo al centro il rapporto tra formazione e leadership, in una fase storica segnata da incertezze e trasformazioni profonde per il sistema produttivo italiano.
Il dialogo tra impresa e formazione – La giornata ha visto protagonisti Angelo Trocchia, ceo di Safilo Group, e Giancarlo Senatore, amministratore unico di Equivent. Due percorsi professionali diversi, accomunati dall’idea che la crescita personale e manageriale passi attraverso studio, metodo e visione. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto diretto con gli studenti, chiamati a misurarsi con testimonianze concrete di guida aziendale in contesti complessi. “Se siamo riusciti a passare un messaggio a questi ragazzi che si può fare, non è semplice, bisogna metterci tanta volontà, tanta testa ad agire, ma si può fare, il mondo è pieno di opportunità”, ha affermato Trocchia, sottolineando l’importanza della determinazione e della capacità di cogliere le occasioni offerte da un mercato globale in continua evoluzione.
La sfida della complessità – Al centro dell’intervento di Senatore, il tema della connessione tra competenze e visione strategica. “La complessità del mondo che stiamo affrontando richiede una continua attenzione al dettaglio. Questo passa attraverso soprattutto la capacità di studio, che non è la conoscenza specifica. Oggi la conoscenza si acquisisce facilmente attraverso gli strumenti che conosciamo, come l’intelligenza artificiale, ma rimane la capacità di connettere i punti, e questa è la vera forza che si stimola, è un esercizio. È la connessione di conoscenze attraverso l’apporto umano”, ha spiegato, rimarcando come la tecnologia non sostituisca l’intelligenza critica e la visione d’insieme.
Il ruolo di Stoà – A tracciare il bilancio dell’esperienza formativa è stato il direttore Andrea Cardillo: “In 36 anni di storia di Stoà, si sono formati oltre 50mila imprenditori, manager, dirigenti, quadri. Siamo molto attenti alla valorizzazione del capitale umano dei nostri giovani”. Un dato che racconta la dimensione di un percorso costruito nel tempo e orientato a rafforzare competenze e responsabilità in chi si prepara a guidare imprese e organizzazioni. IN ALTO IL VIDEO

