Società

Casal di Principe, inclusione di persone affette da disabilità: convegno “Peer to Peer” all’It “Carli”

di Redazione

Casal di Principe (Caserta) – “Peer to Peer”, ossia “Pari a Pari”. E’ il titolo del convegno, tenutosi all’istituto tecnico “Guido Carli” di Casal di Principe a sostegno dell’inclusione delle persone affette da disabilità, a conclusione del progetto “Autonomia sociale e personale”, giunto alla seconda edizione. – continua sotto –

L’iniziativa, fortemente voluta dalla professoressa Annarita Garofalo, sua referente, ha cercato nel corso del suo sviluppo, di valorizzare le singole abilità di ognuno, di far sì che gli alunni potessero in un clima di serenità socializzare e cooperare, anche e soprattutto in squadra. Il progetto, inoltre, ha visto la realizzazione di un laboratorio creativo che vuole collocarsi come spazio formativo, inclusivo ed educativo in cui gli alunni possano esprimere la loro creatività.

Il convegno, tenutosi alla presenza del presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero, dell’assessore regionale alla Scuola e alle Politiche sociali, Lucia Fortini, ed alla presidente regionale Unicef, Emilia Narciso, è stato organizzato in collaborazione con Nicola Griffo, membro del Forum Regionale dei Giovani, il quale ha commentato: “E’ veramente un onore e un piacere organizzare in territori difficili iniziative tanto belle e coinvolgenti su un tema molto sentito e attuale come quello dell’inclusione e della disabilità; bello anche rappresentare i giovani campani che dimostrano di essere il presente e non solo il futuro di questo Paese”.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla preside Tommasina Paolella, al corpo docente e alla referente del progetto, professoressa Annarita Garofalo, all’Unicef, nella persona di Emilia Narciso. Non è mancata la presenza, al convegno, del sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, che ha voluto porre l’accento sulla difficoltà in territori come i nostri, a causa del mancato adeguamento delle strutture per persone con disabilità, il che non ne favorisce l’inclusione. A termine, la dirigente Paolella, soddisfatta del lavoro svolto, si è detta “veramente contenta dei risultati raggiunti nell’ambito del progetto e per la presenza delle Istituzioni e degli altri relatori intervenuti qui oggi. Che possa essere anche un metodo per incentivare le coscienze e ottenere un reale miglioramento delle condizioni di chi veramente soffre ed è in difficolta”. – continua sotto –

Importante testimonianza quella dell’avvocato Paolo Colombo, Garante Regionale dei disabili in Campania, il quale ha auspicato che figure come la sua non esistano più, ovvero che non ci sia più bisogno di qualcuno che garantisca i diritti dei disabili, ma che a questi vengano garantiti pieni diritti ed inclusione sociale.

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