Politica

Aversa, Dello Iacono a Fiorenzano e Turco: “Non è con le menzogne che si convince la città”

di Redazione

Aversa (Caserta) – «Le dichiarazioni congiunte dei consiglieri Fiorenzano e Turco non fanno altro che confermare le mie parole: i due alfieri del sindaco giunti (o forse chiamati) in soccorso di Alfonso Golia sciorinano progetti, possibilità, idee che si faranno in un domani non meglio precisato omettendo di dire che in due anni e mezzo di mandato non è stato realizzato nulla per la nostra città». Lo dichiara la capogruppo di Italia Viva Imma Dello Iacono. – continua sotto –

«Siamo al giro di boa di questa amministrazione – continua Dello Iacono – e alla voce risultati concreti portati a casa c’è un impietoso 0. Le parole di Turco e Fiorenzano non fanno altro che confermarlo. Pur di vestire i panni degli avvocati d’ufficio, tentano di sminuire il mio lavoro da consigliere. Delle due l’uno, o sono talmente in malafede da mentire spudoratamente sul mio lavoro, o sono talmente impegnati a ‘presidiare’ la stanza del sindaco che gli sfugge quanto accade attorno a loro. In entrambi i casi non è così che si lavora per la città. Esiste una commissione, quella di Affari Generali, deputata ad affrontare determinati temi, non altre che servono solo ad allungare il brodo e far perdere tempo».

«Dal regolamento sull’inquinamento acustico, a quello sulle buvette, passando per piazza Marconi sono tantissimi gli atti nascosti in un cassetto dal sindaco. Penso alla mia proposta di rinunciare ai soldi per le luminarie a Natale 2020 per destinare risorse aggiuntive alla municipale per migliorare l’azione di contrasto al Covid, così come la ‘Vetrina virtuale’ a sostegno degli esercenti della nostra città. O ancora le mie proposte sul Forum dei giovani per renderlo un organismo realmente rappresentativo delle realtà associative e studentesche, e non la riserva indiana di qualche ‘giovanotto’ che gioca a fare il consigliere comunale».

«Non si contano, poi, i contributi offerti sulla movida, tutti chiaramente ignorati. Avevo salutato con favore la commissione speciale sull’argomento, ma anche in questo caso si è deciso a tavolino di tagliarmi fuori ‘sciogliendo’ qualche ragazzino che ha cominciato ad urlare ed aggredirmi senza consentirmi di parlare. Per non parlare di tutte le proposte, scritte e protocollate, portare all’attenzione di alcuni (ormai ex) assessori. Sinceramente, se devo fare la baby sitter, preferisco farlo alle mie figlie. Non è con le offese, le ingiurie e le menzogne che si convince la città: gli aversani ci conoscono ma, soprattutto, vedono in che stato pietoso versa».

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