Politica

Covid, Draghi: “Terza dose è la priorità. Sono un nonno al servizio delle Istituzioni, il lavoro continuerà indipendentemente da me”

di Redazione

“Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiunto 3/4 della popolazione, perciò invito tutti a continuare a vaccinarsi e fare la terza dose, questa è la priorità”. Così il premier Mario Draghi nella conferenza stampa di fine anno, sottolineando che “i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus”. – continua sotto – 

Alla cabina di regia di giovedì si discuterà “ad esempio di mascherine anche all’aperto, dell’uso di mascherine Ffp2 , in particolare in certi ambienti chiusi – prosegue il premier -. E non è esclusa l’applicazione del tampone perché c’è un periodo nel Green pass in cui la protezione delle prime due dosi decresce e la terza non è ancora stata fatta. In quel periodo è utile tampone”. “Per ora non parliamo di lockdown per i non vaccinati ma ogni risposta è sul tavolo – precisa -, voglio però far presente che i due terzi delle terapie intensive sono occupate da non vaccinati”.

Giovedì decisione su eventuale riduzione durata Green pass – Draghi precisa quindi che “si è scoperto che la seconda dose declina più rapidamente di quanto si pensasse all’inizio. Questo porterà giovedì a discutere se ridurre la durata del Green pass”.

“Governo sia sostenuto da un’ampia maggioranza” – In merito all’eventuale proseguimento della legislatura per un altro anno, Draghi afferma: “L’importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile. Questo governo comincia con la chiamata del presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine che si è tradotto in vicinanza costante all’azione di governo ma la responsabilità quotidiana sta nel Parlamento. E’ il Parlamento a decidere la vita del governo quest’anno e sempre”. – continua sotto – 

“Sono un nonno al servizio delle istituzioni” – “Sono un uomo, se volete un nonno, a servizio delle istituzioni. La responsabilità della decisione è interamente nelle mani delle forze politiche che hanno permesso a questo governo di agire. L’importante è vivere il presente e farlo al meglio possibile. Forse sbaglio, ma i motivi del successo del governo, per me sicuramente ma credo anche per altri ministri, è che ha lavorato sul presente senza chiedersi cosa c’è nel futuro, cosa c’è per me nel futuro”.

“Essenziale che governo vada avanti fino al 2023” – “Abbiamo conseguito tre grandi risultati. Abbiamo reso l’Italia uno dei Paesi più vaccinati del mondo, abbiamo consegnato in tempo il Pnrr e raggiunto i 51 obiettivi. Abbiamo creato le condizioni perché il lavoro sul Pnrr continui. Abbiamo fatto un lavoro perché l’operato del governo continui indipendentemente da chi ci sarà. E’ essenziale, per continuare l’azione di contrasto della pandemia, di rilancio della crescita e l’attuazione del Pnnr, che la legislatura vada avanti fino al suo termine naturale”, cioè il 2023.

“Maggioranza spaccata su Colle si ricompone su governo?” – Quello di una maggioranza che si spacchi nell’elezione del presidente della Repubblica “certamente è uno scenario da temere. Avendo detto che ci vuole una maggioranza ampia anche più ampia della attuale perché l’azione di governo continui, è immaginabile una maggioranza che si spacchi sulla elezione del presidente della Repubblica e si ricomponga nel sostegno al governo? E’ la domanda che dobbiamo farci”, sostiene.  – continua sotto – 

“Abbiamo raggiunto tutti i 51 obiettivi del Pnrr” – “Abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi e in questo momento è in discussione alla Commissione la firma dell’accordo operativo che apre il periodo di uno due mesi di interlocuzione prima di accordare la tranche dei prestiti previsti”, prosegue il premier.

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