Società

Teverola, il Comune presenta il Regolamento Edilizio Sostenibile

di Redazione

Teverola (Caserta) – L’Amministrazione comunale di Teverola presenta il “Regolamento Edilizio Sostenibile” (Res) e il “Regolamento del verde” e si interroga sui suoi sviluppi territoriali. L’appuntamento è per giovedì 16 dicembre, alle ore 10.30, all’Hangar Hotel, nella zona industriale di “Aversa Nord”. – continua sotto –

Ne parleranno la professoressa Wittfrida Mitterer, presidente della “Fondazione Italiana per la Bioarchitettura e per l’Antropizzazione Sostenibile dell’Ambiente”, e il professor Massimo Pica Ciamarra della Pica Ciamarra Associati. Ad illustrare il Res l’architetto Davide Vargas, responsabile dell’area tecnica comunale. Interverranno, per i saluti istituzionali, il sindaco Tommaso Barbato, l’assessore all’Urbanistica, Angela Improta, e gli assessori proponenti Alfonso Fattore e Pasquale Buonpane.

La vivibilità di una città passa attraverso la “qualità” delle sue architetture (pubbliche e private, edifici e spazi pubblici), ma la “qualità” è una questione complessa di tipo prevalentemente “culturale”. Non esistono norme che possano garantire la “qualità” dell’edilizia cittadina. La sostenibilità, invece, può essere normata e incentivata. Da una ricerca risulta che il 15% dei comuni italiani ha introdotto norme di sostenibilità nei propri regolamenti, con una distribuzione concentrata al nord. Il primo passo è incrementare il numero di comuni dotati di norme simili, al nord come al sud, raggiungendo al tempo stesso un’omogeneità di argomenti, problematiche e soluzioni.  È una sorta di immunità di gregge da raggiungere.

Il Comune di Teverola, dotandosi dei due regolamenti, propone una azione concreta sulla strada della creazione di positivi “ambienti di vita”. Il Res di Teverola – oltre a “norme prescrittive” – individua “norme comportamentali”: punta sulla sensibilità degli utenti e ne chiede la collaborazione. L’impostazione di previsione e controllo ha mostrato il limite dell’assenza di un ragionamento comune. Parole come “conoscenza integrata” e “partecipazione” sembravano relegate alle esperienze degli anni Settanta: tornano invece di attualità innervate dall’esigenza di ascoltare i bisogni dei territori. Il risultato raggiunto da Teverola costituisce una svolta di discontinuità, ma soprattutto avvia processi di confronto nell’intero territorio. Il tema è arrivare a norme di scala territoriale (intercomunale, città metropolitana, regione, nazione) coordinate e condivise.

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