Politica

Aversa, cittadinanze onorarie: scambio di accuse tra Golia e D’Angelo

di Antonio Arduino

Aversa (Caserta) – Perché dopo circa otto mesi dalla richiesta di cittadinanza onoraria per alcuni personaggi illustri che hanno avuto rapporto significativo per la città, proposta dai componenti dei gruppi di maggioranza, non è stata ancora messa all’ordine del giorno del Consiglio comunale per un’eventuale approvazione? Inefficienza della maggioranza o motivazioni diverse? – continua sotto –

Era questa la domanda che avevamo posto nei giorni scorsi da queste colonne (leggi qui). La risposta è arrivata. A fornirla è il sindaco Alfonso Golia, che respinge l’ipotesi di inefficienza amministrativa da parte della maggioranza, ricordando che “c’è un regolamento in merito”. “La commissione Affari Generali presieduta dalla consigliera D’Angelo – afferma il primo cittadino – ha bloccato le richieste”. Poi aggiunge: “Altro che inefficienza amministrativa della maggioranza. Questa situazione è l’esempio concreto del perché andrebbero azzerate le commissioni”.

Dunque, la mancata conclusione dell’iter per la concessione della cittadinanza onoraria sarebbe responsabilità della prima commissione consiliare Affari Generali presieduta dalla consigliera del Pd Eugenia D’Angelo alla quale abbiamo girato la domanda e la risposta del sindaco. “Il sindaco – esordisce la presidente della commissione Affari Generali – dimostra di non conoscere il regolamento a cui si riferisce dal momento che non ricorda che se dalla commissione non arriva risposta entro 10 giorni una proposta portata all’attenzione della commissione può essere sottoposta comunque alla valutazione del Consiglio comunale”.

In pratica, Eugenia D’Angelo fa sapere che le indicazioni della commissione Affari Generali non sono vincolanti. E ricorda, in proposito, una serie di indicazioni date dalla prima commissione che sono state portate in Consiglio comunale senza tener conto alcuno di quelli che erano stati i pareri della commissione stessa come, per citarne qualcuno, quello relativo ai regolamenti per gli standard comunali o quello per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, così come quello relativo alla concessione della buvette del Parco Pozzi o del parere negativo dato dalla commissione per la concessione gratuita di 40mila metri quadrati di territorio aversano all’Università. – continua sotto –

Esempi ricordati dalla presidente a dimostrazione del fatto che le commissioni, o almeno la prima commissione consiliare, funzionano. Tant’è che, a proposito della mancata concessione della cittadinanza onoraria, ricorda che il 24 giugno scorso la commissione si era riunita ma non aveva potuto completare l’istruttoria relativa per la necessità di approfondire la conoscenza del contributo dato ad Aversa da uno dei cittadini proposti per l’onorificenza. Per questo approfondimento, Eugenia D’Angelo ricorda, tra l’altro, che era stato incaricato il consigliere Cesaro.

Da quanto afferma la presidente D’Angelo ne segue che non ci sarebbe stata alcuna inefficienza da parte della commissione Affari Generali e la concessione della cittadinanza onoraria poteva essere comunque posta all’attenzione del Consiglio dopo 10 giorni dalla convocazione della commissione sull’argomento per mancata di risposta. Allora perché il sindaco afferma che le commissioni consiliari andrebbero azzerate? “La risposta a questa domanda è una sola – afferma D’Angelo – perché per mantenere il precario equilibrio della sua consiliatura Alfonso Golia gradirebbe porre alla presidenza delle commissioni consiglieri della sua maggioranza”.

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