Società

Aversa, i “ruderi” del bike sharing

di Antonio Arduino

Aversa (Caserta) –  Nel mese di dicembre 2015 si aspettava l’inaugurazione del servizio di bike sharing, tutto era pronto, incluso il collaudo. Le postazioni previste all’interno della città per poter prelevare biciclette da utilizzare per raggiungere ogni punto di Aversa senza l’autovettura erano sette. – continua sotto –

La postazione-guida era quella collocata in piazza Cirillo in cui sarebbero state posizionate 8 delle 35 biciclette disponibili per il servizio, prelevabili utilizzando un’apposita tessera magnetica collegata ad una centralina capace di registrare il tempo d’uso delle biciclette che sarebbero state dotate di gps per poter essere individuate qualora fossero state rubate o lasciate in un luogo diverso dalle colonnine. Da segnalare che la postazione di piazza Cirillo era sotto videosorveglianza, come indica il cartello esistente ancora oggi posizionato esattamente di fronte alla stessa postazione, praticamente distrutta. Situazione che dovrebbe essere ben nota ai componenti del Consiglio comunale, almeno se hanno l’abitudine di girare per la loro città e, soprattutto, verificare le sue problematiche.

La condizione della postazione-guida del bike sharing è quella che vi mostriamo nel video (guarda in alto) girato il 24 novembre scorso, vale a dire 6 anni dopo la realizzazione del sistema finanziato con fondi europei. Per chi dà la colpa all’inciviltà di una parte dei cittadini, aversani e non, c’è da considerare che se il servizio di videosorveglianza fosse stato davvero efficiente probabilmente i vandali che hanno danneggiato le postazioni, in particolare le meno visibili come quella di piazza Cirillo, avrebbero riflettuto a lungo prima di distruggere strutture che potevano essere utilizzate da tutti, migliorando la vivibilità della città. A proposito dell’attivazione del sistema di bike sharing, alla domanda specifica il sindaco rispose che l’amministrazione stava ipotizzando di affidare a privati il servizio. IN ALTO IL VIDEO

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