Cultura

Frignano, Santarpia racconta “Luca Tozzi e il suo tempo”

di Redazione

Frignano (Caserta) – “Luca Tozzi e il suo tempo”. Questo il titolo del libro fortemente voluto dal professore Lucio Santarpia, docente presso la facoltà di medicina dell’Università Vanvitelli, che sta per essere dato alle stampe, con l’intento di far conoscere Luca Tozzi, illustre medico del 1600 nato a Frignano Maggiore, archiatra e medico di fama. L’opera è il risultato di un impegno intenso, meticoloso e non semplice per le difficoltà a reperire le fonti bibliografiche e per la traduzione dei punti più salienti che evidenziano i momenti più importanti della sua vita e della sua lunga e brillante carriera nel contesto della sua epoca. – continua sotto – 

“E’ un dovere – ha evidenziato l’autore – ricordare Tozzi perché rappresenta una pietra miliare nel progresso del pensiero scientifico della Medicina ed è imperdonabile ignorarne i meriti per i quali fu tanto ammirato e onorato in Italia e in Europa”. “La sua attività medico-scientifica – ha continuato l’autore – è rappresentata dalle sue opere di carattere anche non medico che ebbero numerose ristampe integrate e aggiornate fino ad oltre mezzo secolo dalla sua morte, tutte rigorosamente scritte in latino con frequenti citazioni in lingua greca”. – continua sotto – 

“Questo mio scritto, senza alcuna pretesa, – continua il docente ed ex sindaco di Frignano – un duplice scopo: contribuire all’arricchimento del patrimonio culturale del Paese e di stimolare nei giovani l’amore per lo studio e per la ricerca, fonte di crescita e di progresso di un popolo. Ricordare Luca Tozzi vuole essere, anche e soprattutto, un servizio reso alla memoria di questo nostro martoriato territorio. Sempre più spesso, la frenesia della modernità ci porta a guardare solo ed esclusivamente avanti, al futuro. Di converso non ci voltiamo più indietro, non vediamo il nostro passato, la nostra storia, i nostri avi, in pratica…noi stessi. Questa storia, anche in minima parte, vuole contribuire a colmare questo vuoto”.  – continua sotto – 

Insomma, un tuffo, tutto d’un fiato, nella storia della medicina e nella storia di Frignano al quale ha inteso dare il proprio apporto, attraverso la presentazione dell’opera, il rettore della Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. “Conosco il professore Santarpia col quale ho condiviso tante battaglie per il nostro Ateneo sia nel Consiglio di Amministrazione sia nel Senato Accademico, fin dall’inizio del mio percorso universitario. Oltre ad essere un serio e stimato professionista, – ha scritto Nicoletti – è stato da sempre un appassionato cultore della Storia della Medicina. Già alcuni anni fa, scoprì nella chiesa di Santa Maria di Montevergine detta “Monteverginelle” a Napoli, la tomba di Francesco Serao, altro celebre medico, di cui tracciò anche un breve profilo biografico pubblicato su varie riviste”. – continua sotto – 

Nel 2005, il professore Santarpia tenne un discorso commemorativo su Tozzi in occasione dell’inaugurazione della sua Erma, a cui partecipò anche la più alta carica accademica dell’Ateneo, il Rettore dell’epoca, professore Antonio Grella, a testimonianza dell’importanza dell’evento celebrativo, in onore del famoso archiatra e scienziato, che tanto lustro diede all’Università napoletana. Fece collocare, inoltre, un quadro raffigurante l’effigie del Tozzi nell’Istituto di Anatomia umana, dove ora si può ammirare fra quelli di altri illustri medici di ogni tempo che hanno insegnato nell’ Ateneo napoletano. Tra i tanti meriti dell’autore l’aver descritto con passione, cultura e impegno la vita del Tozzi contestualmente all’epoca in cui visse (II periodo spagnolo e inizio austriaco borbonico) e lo stato in cui versava l’università partenopea e in particolare la Scuola di Medicina. Ciò che colpisce del libro è l’attenta e minuziosa ricerca, la notevole mole di notizie, le numerose immagini che impreziosiscono il libro e, infine, la chiarezza dell’esposizione che rendono il testo pregevole.

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