Aversa

Aversa, campo di Libera per 30 ragazzi in bene confiscato alla camorra

Aversa (Caserta) – Saranno trenta i ragazzi dai 10 ai 14 anni che da qualche giorno e sino a luglio prossimo daranno vita ad un campo di Libera in un bene confiscato alla criminalità organizzata e ceduto al Comune di Aversa. A volere l’iniziativa l’assessore alle politiche sociali Luigi di Santo con l’ausilio della libreria sociale “Il Dono” della quale è responsabile Fortunato Allegro che, insieme ad un gruppo di volontari, ha curato la pulizia del bene, praticamente non utilizzato da diversi anni. – continua sotto – 

Il campo si svolgerà per la prima volta in uno dei cinque beni confiscati della città e sarà gestito dall’Associazione di promozione sociale Patatrac, in collaborazione con il Presidio di Libera di Aversa. Obiettivo principale quello di sostenere la creazione di reti per lo scambio di esperienze e condividere e divulgare buone prassi attraverso l’utilizzo di metodologie non formali e informali anche attraverso l’utilizzo del digitale. Il campo è dedicato alla partecipazione di adolescenti delle scuole medie del territorio. I giovani partecipanti attraverso attività laboratoriali e giochi tematici faranno esperienza diretta nelle attività di riutilizzo dei beni comuni e confiscati, sui temi di legalità e contrasto alle mafie, operate dalle realtà con cui si realizzerà il campo come Comitato Don Peppe Diana, Fattoria Fuori di Zucca, Agesci Aversa 2, Masci Aversa 2, Associazioni Radici. – continua sotto – 

Le attività formative saranno caratterizzate da incontri con volontari delle associazioni che racconteranno le loro esperienze e porteranno la loro testimonianza rispetto al tema della cittadinanza attiva e alla legalità. Tra le proposte del campo, vi saranno attività legate al riciclo e al riuso di plastica e carta, per cimentarsi insieme in creazioni artistiche e rispettose dell’ambiente. Il bene era una villa bunker in centro città utilizzata dal clan Mazzara di Cesa. Confiscato nel 2010 ad Amedeo Mazzara, uomo di fiducia di Antonio Bardellino, il bene è assegnato al Comune di Aversa, formalmente consegnato il 23 dicembre 2020 e mai riutilizzato fino ad oggi.

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