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Aurora dei “The Jackal” cacciata da Partita del Cuore: dirigente Nazionale Cantanti si scusa e si dimette

Dopo le polemiche sul caso di Aurora Leone, il direttore generale della Nazionale Cantanti, Gianluca Pecchini, ha deciso di rassegnare le dimissioni e di scusarsi con l’attrice dei “The Jackal”, in attesa di parlarle personalmente. Ad annunciarlo è lo stesso Pecchini che ieri sera, secondo la testimonianza fornita da Leone e dal collega Ciro Priello, avrebbe allontanato da una cena in albergo la componente del famoso gruppo di youtubers perché donna, alla vigilia della partita di calcio benefica tra Nazionale Cantanti e Campioni della Ricerca, in programma stasera a Torino e in onda su Canale5. – continua sotto –

Un episodio raccontato tramite delle storie su Instagram dalla stessa Aurora Leone e da Ciro Priello. Tutto inizia da una richiesta dell’organizzatore, spiegano i due, che avrebbe invitato Aurora ad alzarsi dal tavolo: “Io e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti, e una volta seduti lì l’organizzatore Pecchini è venuto e ci ha detto che non potevamo stare seduti lì. O meglio – continua Aurora -, ha detto che io non potevo stare seduta lì. Abbiamo pensato che ce lo stesse dicendo perché siamo della squadra avversaria”. Ma “quando facciamo per alzarci – continua Ciro – l’organizzatore Pecchini dice ‘no, no, tu puoi restare. E’ solo lei che non può rimanere al tavolo dei giocatori’”. – continua sotto –

A quel punto Aurora chiede spiegazioni, “e lui – afferma – mi dice ‘sei una donna, non puoi stare seduta qui, queste sono le nostre regole’. Ho detto guardate che io non sono l’accompagnatrice di Ciro, io sono stata convocata così come Ciro. Lui mi ha detto ‘non mi far spiegare il motivo per cui non puoi stare qui, alzati’ e mi ha invitato a sedermi a un altro tavolo. Al che Ciro – continua il racconto – si è seduto con me a un altro tavolo e dopo ci ha chiamato in disparte credo il direttore generale della Nazionale Cantanti, il quale parlando con noi ci ha detto ‘c’è stato un problema, voi non potevate stare lì perché eravate della squadra avversaria’”. Ma quando Aurora e Ciro fanno presente che la motivazione e i termini dati in precedenza erano altri, “ha detto ‘vabbè ma tu mica giochi, tu sei qui come accompagnatrice’. Ho risposto che ho la convocazione stampata e mi hanno chiesto la taglia dei completini”. La replica? “I completini te li metti in tribuna, da quando in qua le donne giocano?”, spiega Aurora che poi racconta come siano stati cacciati dall’albergo e come i cantanti presenti alla scena, fra cui Eros Ramazzotti e Andro, abbiano chiesto scusa per un accaduto che “ha dell’assurdo, del paradossale. la mia presenza lì era al pari di quella di Ciro”. – continua sotto –

Ciro e Aurora, in ogni caso, nelle stories invitano a sostenere il progetto che ha “tutt’altro scopo” rispetto a quanto accaduto. I due, cui poi sarebbe stato anche impedito di entrare nell’hotel per fare il check out, oggi non saranno ovviamente alla partita ma ringraziano per la solidarietà della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per essersi dissociata dallo spiacevole episodio. Ora, con il caso scoppiato sui social, suscitando forte indignazione tra migliaia di utenti. – continua sotto –

Poco dopo i video pubblicati dai due attori è arrivato un post della Nazionale Cantanti che ha respinto le accuse: “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile) hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della Partita del Cuore. La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e follower. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Italiana Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione e violenza verbale dai nostri ospiti”. Insomma, quasi un atto d’accusa nei confronti dei due “Jackal”.

L’annuncio di Ramazzotti: “Non gioco” – Poi, dopo un’indignazione quasi totale sui social e l’annuncio di Eros Ramazzotti, attaccante della Nazionale Cantanti, di non voler scendere in campo per la gara (“Noi non siamo sessisti e tantomeno razzisti o omofobi, anzi, ognuno fa qualcosa per chi ha bisogno (da anni e in tempi non sospetti) sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W sempre la solidarietà. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”, ha detto il cantautore romano), sono arrivate le scuse alla Leone e addirittura le dimissioni di Pecchini. – continua sotto –

“La Nazionale Italiana Cantanti – afferma Pecchini – è amareggiata profondamente e si scusa di quanto accaduto ieri sera durante la cena ad Aurora Leone. La nostra è una storia di 40 anni di inclusione e di solidarietà, periodo nel quale siamo sempre stati in prima linea a sostenere i deboli e i diritti di tutti. Oggi a Torino si gioca una partita importante, ogni 100.000 euro in meno raccolti sono 15 diagnosi in meno e 15 potenziali morti in più. Siamo profondamente addolorati di questo grande equivoco in quanto in 40 anni non ci siamo mai trovati a dover gestire una simile situazione”. “Per tutte queste motivazioni, io, Gianluca Pecchini, dirigente della Nic, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via”. Intanto, Enrico Ruggeri, presidente e capitano della Nazionale Cantanti, in una diretta Instagram ha invitato l’attrice a scendere in campo sventolando la sua maglia: “Ti aspettiamo per giocare insieme”.

The Jackal: “Non si riduca tutto a un malinteso” – Con un post su Facebook i The Jackal prendono atto delle dimissioni del dirigente e sperano che quanto successo non venga ridotto a questo: un malinteso. “C’è un discorso più ampio – scrivono – che va oltre la vicenda personale, il sessismo e il maschilismo come problemi reali che riguardano ogni giorno milioni di donne. Invitiamo tutti però, come ha fatto Aurora nelle prime storie pubblicate a caldo ieri notte, a non confondere i problemi: non è giusto che quanto accaduto abbia delle conseguenze negative sulla raccolta fondi, missione che la nazionale cantanti porta avanti con impegno da 40 anni. Inclusività e parità non devono essere ostacoli per nessuna causa, figurarsi se così importante come la lotta al cancro. Confondere i due piani è uno sbaglio che non rende giustizia a nessuna delle due battaglie. Per questo diciamo alle tantissime persone che ci stanno scrivendo con affetto in queste ore per dimostrarle sostegno, che Aurora non era andata lì per vincere una partita: Aurora era lì, come Ciro e come tutti gli altri che hanno preso parte all’evento, per contribuire alla ricerca. Perciò aiutateci a farlo, diamo un segnale forte: una donazione via SMS al numero 45527 per sostenere la ricerca sul cancro”.

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