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Golden Globes 2021, premio a Laura Pausini

Si è conclusa, con una bella soddisfazione per i colori italiani, la 78esima edizione del Golden Globe, premio assegnato annualmente dalla stampa estera a Hollywood e ritenuto la più autorevole indicazione in vista degli Academy Award. – continua sotto – 

La serata, presentata dalle due regine del Saturday Night Live Tina Fey e Amy Poehler in collegamento, rispettivamente, dalle location di Los Angeles e New York, ha, infatti, incoronato, a sorpresa, Laura Pausini per la migliore canzone originale “Io si” (“Seen”), colonna sonora del film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti, che ha segnato, anche, il ritorno sul set della diva Sophia Loren nei panni di un’anziana ex prostituta salvatrice di bambini ebrei. – continua sotto – 

La Pausini, in collegamento virtuale come tutti gli altri candidati, si è detta “felicissima e onorata per il riconoscimento”, dedicandolo “all’Italia, alla famiglia, alla figlia” e a tutti coloro i quali hanno scelto lei e la sua musica rendendola ciò che oggi è. In effetti, la Pausini oggi è la nostra cantante dei record a livello internazionale con le sue vittorie ai Grammy, ai Globe e, molto probabilmente, sarà la prima a ricevere una candidatura all’Oscar nei prossimi giorni. – continua sotto – 

Ma la lista dei premiati ha riservato altre gradite novità, trasformando l’edizione 2021 in una notte da ricordare sicuramente. A cominciare dal doppio trionfo del Leone d’Oro di Venezia “Nomadland” diretto dalla 38enne cinese, naturalizzata americana, Chloé Zhao, vincitore nella categoria del film drammatico e della regia. Quest’ultimo riconoscimento ha, immediatamente, provocato l’orgogliosa reazione di Barbra Streisand, che ha twittato un “finalmente” poiché la Zhao è, solo, la seconda donna a ricevere l’alloro esattamente 37 anni dopo la Streisand appunto. Un altro fatto eccezionale è stato, senza dubbio, il premio agli attori, andato, in larga parte, a interpreti afroamericani come mai era accaduto nella storia. – continua sotto – 

La debuttante Andra Day ha, infatti, battuto l’agguerrita concorrenza tra le protagoniste di un dramma per la sua performance nel biopic “The USA vs Billie Holiday”, mentre Daniel Kaluuya ha prevalso tra i non protagonisti per l’ottima prova fornita in “Judas and the Black Messiah”. Molta commozione ha, invece, provocato l’annuncio del trofeo all’attore protagonista di un dramma, il compianto Chadwick “Black Panther” Boseman, scomparso a soli 43 anni il 28 agosto scorso e, giustamente, insignito del Globe postumo per “Ma Rainey’s Black Bottom”. – continua sotto – 

Tra le commedie ha prevalso il favoritissimo “Borat 2” di Jason Wollner, che ha, anche, agguantato il riconoscimento per l’attore protagonista Sacha Baron Cohen, praticamente senza rivali nella categoria specifica. Quasi divertita è, infine, risultata la reazione dell’evergreen Jodie Foster, giudicata miglior attrice non protagonista per “The Mauritanian”, una veterana dei Globe, che, in compagnia della moglie e del cane, proprio non se l’aspettava di essere ancora lì a gioire per un alloro davvero inatteso.

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