Campania

Vaccini, allarme di De Luca: “Di questo passo arriviamo al 2022”

“Se la quantità dei vaccini resta questa, la copertura vaccinale per la Campania non si concluderà nel 2021, come era il nostro obiettivo, ma nel 2022”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. “Siamo in una situazione di totale precarietà – ha aggiunto – non abbiamo nessuna certezza sulle forniture. In questo momento in Italia non abbiamo più il ministero della salute ma un commissario per l’emergenza. Siamo nelle mani di burocrati, tecnici che qualche volta perdono la testa e vengono presi dal delirio di onnipotenza e non capiscono quali sono i limiti della propria azione e natura”. – continua sotto – 

“In mano a burocrati con deliri di onnipotenza” – “In Italia il ministero della Salute è stato cancellato, non c’è più il ministero ma il commissario all’emergenza, è una bizzarria tutta italiana. Siamo nelle mani di burocrati e tecnici che qualche volta perdono la testa e vengono presi da un delirio di onnipotenza, non capiscono i limiti della loro azione”, dice De Luca riferendosi al commissario Domenico Arcuri, e criticando la scelta “di fare una gara da 8,5 milioni per realizzare gli stand con la primula. Serve una gara nazionale per gli stand? È un’altra bizzarria e anomalia tutta italiana”. – continua sotto – 

A febbraio campagna per over 80 – “A febbraio arrivo 240mila vaccini, la nostra priorità sono gli ultraottantenni, concentreremo queste dosi che arriveranno per coprire quella fascia d’età. La campagna vaccinale partirà tra il 7 e il 10 febbraio”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il governatore ha invitato gli ultraottantenni a dare la propria adesione sul sito della Regione, dove nei prossimi giorni sarà attivata una piattaforma ad hoc, o tramite il medico di medicina generale. “Sarete convocati – ha detto De Luca – o, se sarà necessario, faremo il vaccino a casa se non ci sono le possibilità per uno spostamento”. – continua sotto – 

“Troppo rilassamento, siamo a rischio zona rossa” – “C’è un livello abbastanza elevato di positivi e un rilassamento grave. Rischiamo di fare entrare la regione in zona rossa e di chiudere tutto”. “Se i comportamenti non saranno di estremo rigore non ci vuole niente a passare dalla zona gialla a quella rossa, il tutto sarà accentuato dall’apertura delle scuole secondarie”, ha aggiunto. De Luca parla di “picchi estremamente preoccupanti” e cita, tra gli altri, il caso di Torre Annunziata. – continua sotto – 

“Scuola, decidano dirigenti secondo esigenze – “Non credo di dover spiegare la differenza tra un’ordinanza e una raccomandazione, che è un invito ad approfondire alcuni aspetti. La raccomandazione non cancella nulla, ma ha proposto alcune riflessioni”. Così De Luca in merito all’atto di raccomandazione firmato ieri e rivolto ai dirigenti scolastici in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza anche negli istituti superiori dal prossimo lunedì. “Siamo stati inondati da sollecitazioni di diverso segno, ma il tema della scuola è complicato e bisogna trovare dei punti di equilibrio. Quindi, decidano i dirigenti nella forma migliore e secondo le esigenze didattiche, delle famiglie, del corpo docenti e così via. La raccomandazione – sottolinea – è un invito a considerare i problemi che ci sono stati segnalati, decideranno i dirigenti a cui compete la programmazione scolastica”. IN ALTO IL VIDEO

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