Gricignano

Biodigestore a Gricignano, Asi: “Nessuna richiesta terreni”. Ma la richiesta c’è, e c’è pure il versamento

Il consorzio industriale Asi Caserta fa sapere, tramite i social, che nessuna richiesta di assegnazione dei terreni nella zona industriale “Aversa Nord” è pervenuta, da parte della società “Ambyenta Campania”, per la realizzazione di un impianto di biometano da Forsu (frazione umida dei rifiuti) sul territorio di Gricignano, al confine con Carinaro, Teverola e Marcianise. Eppure, come testimonia la ricevuta di bonifico presente nella corposa documentazione presente sul sito della Regione Campania, la società con sede a Rivoli (Torino) ha già versato all’Asi, lo scorso 29 settembre, la cifra di 3660 euro relativa a diritti di richiesta di assegnazione del suolo. Non solo. Il giorno successivo, 30 settembre, la Ambyenta ha presentato al consorzio Asi la “richiesta di autorizzazione-nulla osta”. E, ancora, il 23 novembre l’Asi ha inviato alla Regione una nota da cui si evince che la Ambyenta, pur non essendo ancora assegnataria di suoli in area industriale, ha ricevuto da parte del comitato direttivo dello stesso consorzio “parere favorevole al piano industriale” con “conseguente riconoscimento in favore della ditta istante della prelazione all’insediamento sul lotto di terreno individuato”. – continua sotto – 

Il versamento dei diritti assegnazione suolo – A far notare queste incongruenze, rispetto a quanto riferito dall’Asi, sono stati l’ex vicesindaco di Gricignano, Giacomo Di Ronza, esponente del gruppo politico “Gricignano al Centro”, e Alessandro Tartaglione, consigliere comunale di Marcianise. «Il consorzio Asi – ha dichiarato Di Ronza – riferisce che, al momento, non vi è alcuna assegnazione di suoli alla società Ambyenta né sia pervenuta richiesta in tal senso. Eppure, dalla documentazione che la società proponente la realizzazione del biodigestore in zona Asi Aversa Nord, sul territorio del Comune di Gricignano, ha trasmesso alla Regione Campania risulta una richiesta di assegnazione suoli con relativo versamento di 3660 euro, beneficiario consorzio Asi, con causale: “diritti per richiesta assegnazione suolo”. Tra le altre cose, la Ambyenta Campania ha già ottenuto parere favorevole al diritto di prelazione sul suolo. Quindi la richiesta è pervenuta al Consorzio». – continua sotto – 

Il comitato direttivo Asi ha dato ok a piano industriale e prelazione suolo – «Sulla questione Biodigestore prendiamo atto della precisazione del Consorzio Asi di Caserta. Tuttavia, – sottolinea, da parte sua Tartaglione – dagli atti presentati alla Regione Campania si evince che: 1) In data 30 settembre 2020 la società Ambyenta Campania Spa ha presentato al Consorzio Asi “Richiesta di Autorizzazione-Nulla Osta all’insediamento in agglomerato industriale Asi della Provincia di Caserta”; 2) In data 29 settembre 2020, Ambyenta Campania Spa ha disposto, attraverso la Banca del Piemonte, un bonifico di 3.660 euro avente come beneficiario il Consorzio Asi di Caserta con la seguente causale: “Diritti per richiesta assegnazione suolo”; 3) In data 23 novembre 2020, il Consorzio Asi ha inviato una nota alla Regione Campania da cui si evince che la ditta (Ambyenta Campania Spa) pur non essendo ancora assegnataria di suoli in area industriale, ha ricevuto da parte del Comitato Direttivo dello scrivente consorzio “parere favorevole al piano industriale” con “conseguente riconoscimento in favore della ditta istante della prelazione all’insediamento sul lotto di terreno individuato”». – continua sotto – 

Documentazione non conforme su scarichi fognari – Ad ogni modo, il consorzio Asi, nel post pubblico sul suo profilo Fb, chiarisce che «da un’attenta verifica della documentazione che risulta essere stata caricata sul portale della Regione Campania, trasmessa alla Regione dalla ditta istante, è emerso che la stessa non è conforme a quella in possesso del Consorzio». Il riferimento, come emerge dalla documentazione allegata al progetto, nello specifico tra le osservazioni dell’Asi Caserta (leggi qui), la “Ambyenta” riferisce che lo scarico dei reflui avverrebbe in “fogna consortile” ma ciò è inesatto in quanto l’infrastruttura, ossia la rete fognaria, è di proprietà della Regione Campania, rientrando nelle opere “ex Casmez”, con ciò che ne consegue ai fini di rilascio delle autorizzazioni e pareri. Tuttavia, il Consorzio Asi in questi casi può al massimo autorizzare lo scavo sulla viabilità consortile.

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