Carinaro

Carinaro, Pd: “Su biodigestore l’Amministazione agisce con superficialità”

Carinaro (Caserta) – Gestione sostenibile delle aree produttive e razionalizzazione dell’insediamento di aziende sul territorio al fine di salvaguardare la salubrità ambientale in vista della richiesta, da parte della società “Ambyenta Campania”, di realizzare un impianto di biometano da Forsu (frazione umida dei rifiuti) nella zona industriale Asi “Aversa Nord”, sul territorio di Gricignano, al confine con Carinaro, Teverola e Marcianise. E’ l’azione che intende intraprendere il Consiglio Comunale di Carinaro, convocato in via telematica per stamani, 30 novembre, per contrastare l’insediamento del cosiddetto “biodigestore”, contro il quale si stanno schierando le amministrazioni comunali e gran parte delle popolazioni dei comuni interessati. – continua sotto –

Tuttavia, per il gruppo consiliare di opposizione del Partito Democratico di Carinaro, ad oggi, all’albo pretorio del Comune, manca la documentazione relativa all’insediamento né tale documentale stata posta nella disponibilità dei gruppi consiliari in previsione della seduta dell’Assise. “Si chiede di deliberare che il responsabile comunale dell’Area Tecnica relazioni all’assessore delegato in merito alla nota arrivata ed esprima, nella successiva Conferenza di Servizi, il proprio parere per quanto di competenza allegando la documentazione tecnica a supporto del parere espresso. E sarebbe stato necessario che, lo stesso responsabile dell’area tecnica relazionasse all’assessore delegato, alla competente commissione consiliare e, di conseguenza, al Consiglio comunale antecedentemente la deliberazione, affinché i componenti dell’Assise fossero adeguatamente informati in ordine al progetto relativo all’impianto di biometano su cui vengono chiamati a deliberare”. – continua sotto –

“Allo stato – continuano la capogruppo Dell’Aprovitola e company – il nostro gruppo consiliare ha una conoscenza che deriva esclusivamente da pubblicazioni giornalistiche e da note diramate, per lo più, dagli organi politici del limitrofo Comune di Gricignano. Ed è assurdo che un consigliere comunale, in ordine a problematiche di così particolare rilevanza, per gli effetti che andrebbero ad interessare il territorio comunale, debba averne conoscenza sulla base di ciò che viene pubblicato sui giornali e venga chiamato a deliberare senza che venga messa, a sua disposizione, la documentazione afferente l’oggetto della deliberazione stessa. Ci saremmo, inoltre, aspettati che, in merito ad un così importante problema, l’Amministrazione e, per essa l’assessore all’Ambiente, avesse adeguatamente informato anche la cittadinanza, con un’opera di coinvolgimento dell’associazioni, delle forze politiche ed eventuali professionalità presenti sul territorio. A tal proposito, attraverso una telefonata ad un consigliere di opposizione, si invitava il Pd ad una riunione, tenutasi in videoconferenza, tra l’assessore all’Ambiente ed esponenti di associazioni presenti sul territorio, nel pomeriggio dello scorso sabato. A prescindere che, sempre il limitrofo Comune di Gricignano, nei giorni scorsi, ha tenuto in presenza una simile iniziativa, seppur nei limiti di contingentamento resi necessari dall’emergenza epidemiologica in atto. Ci chiediamo, e chiediamo all’Amministrazione, e, in particolare, al competente assessore, in che modo sono stati veicolati gli inviti dal momento che non si è conoscenza della formalizzazione pubblica di un avviso? In che modo sono stati individuati i soggetti partecipanti? Ed in che modo, gli stessi, abbiano potuto fornire un supporto alla discussione, atteso che, come nel nostro caso, non si era a disposizione di alcun tipo di documentazione relativa all’oggetto della discussione? Ma soprattutto ci chiediamo e vi chiediamo: e mai possibile che su tematiche di siffatta importanza questa Amministrazione debba continuare a procedere con tale superficialità?”. – continua sotto –

Entrando, ora, nel merito. stando sempre a quanto abbiamo appreso dagli organi di informazione, per i consiglieri di opposizione “appare evidente che la realizzazione di un simile impianto, per le dimensioni riportate dagli organi di stampa, non venga incontro alle esigenze del territorio accogliente, in un’ottica di creazione di micro impianti di compostaggio tesi a soddisfare le esigenze della comunità ospitante; ma, piuttosto, a trattare materiale proveniente da molteplici zone della regione, se non del centro-sud; diviene, pertanto, di fondamentale importanza chiedersi quale sarà l’impatto in termini di emissioni nell’ambiente? Quale sarà il volume di traffico innescato dal trasporto della frazione umida dei rifiuti, dai comuni fruenti dell’impianto, all’impianto stesso? E come impatterà sul sistema viario esistente? Come verrà gestito, in previsione delle menzionate dimensioni, lo stoccaggio di una notevole quantità di materiale da trattare? Andrà valutata, inoltre, la compatibilità di un simile impianto con altri impianti di trattamento di rifiuti e di depurazione, già presenti nelle aree limitrofe a quella interessata”. – continua sotto –

“Per questo – concludono dal Pd – ribadiamo, ancora una volta, che prima di procedere ad una deliberazione, sarebbe stato opportuno esaminare accuratamente la relativa documentazione, con una preliminare convocazione della competente commissione consiliare ed una previa consultazione del responsabile comunale dell’area tecnica, simultaneamente, ad un’adeguata sensibilizzazione della cittadinanza, mediante il coinvolgimento dell’associazioni, delle forze politiche presenti ed eventuali professionalità presenti sul territorio. Allo stato, visto il contestato metodo con il quale questa Amministrazione approccia problemi di così importante rilevanza per la comunità, non possiamo che dichiarare il nostro voto di astensione, sperando che nei prossimi giorni, finalmente, possiamo entrare in possesso della più volte richiamata documentazione e svolgere un accurato esame della problematica, unitamente ad un reale e fattivo coinvolgimento della popolazione di Carinaro, attraverso anche le associazioni, i partiti politici e le professionalità disponibili”.

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