Arzano

Covid, blocco stradale ad Arzano contro minilockdown

Alcune decine di commercianti hanno bloccato la rotonda di Arzano, strada nevralgica per l’accesso al centro a nord di Napoli, per protesta contro il mini lockdown scattato da oggi (IN ALTO IL VIDEO). Fino al 23 ottobre prossimo, infatti, su decisione della commissione straordinaria che amministra il Comune, resteranno chiusi scuole, cimitero e negozi ad eccezione di quelli di generi di prima necessità. Un provvedimento adottato alla luce dell’impennata di contagi da Covid. Sospese tutte le manifestazioni ed eventi pubblici, il mercato settimanale, tutte le attività sportive e dei centri anziani.

“Che cosa hanno fatto – si chiede un rappresentante dei commercianti oggi in piazza ad Arzano – i componenti della commissione prefettizia dalla fine di agosto ad oggi per la prevenzione? Nulla, nemmeno una pulizia straordinaria delle strade”. I manifestanti criticano anche le modalità di comunicazione dell’avvio del lockdown locale. “Ieri sera – spiegano – è passata un’auto della Protezione civile che annunciava questa novità. Da mesi cerchiamo di avere voce e una relazione ma ci è costantemente negato. Il popolo non viene ascoltato, questo non è uno Stato di diritto”.

“L’ordinanza della Commissione Straordinaria del Comune di Arzano che, di fatto, chiude tutte le attività del territorio sino al prossimo 23 di ottobre, è un modo per ‘ammazzare’ l’economia locale e non per fermare il propagarsi del contagio, visto che i cittadini arzanesi si muoveranno verso i comuni limitrofi per poter soddisfare le proprie necessità”. È quanto dichiarano in una nota congiunta Marco Nonno, consigliere regionale della Campania di Fratelli d’Italia e Giuseppe D’Angelo, esponente del partito di Giorgia Meloni ad Arzano. “Questa ordinanza va quantomeno rivista. Si proceda, anche tramite la protezione civile, ad effettuare più tamponi per strada in punti prestabiliti e più controlli sul territorio attraverso le forze dell’ordine. Solo così si può pensare di contenere il contagio senza distruggere il territorio», continuano i due esponenti di Fdi. “Porterò avanti tutte le iniziative politiche necessarie in Consiglio Regionale affinché si scongiuri il fallimento delle attività locali e per far si che siano messi in campo gli strumenti finanziari adeguati al sostegno del territorio”, conclude il consigliere Nonno.

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