Cesa

Cesa alle urne: una comunità che “resiste” ad Aversa

Cesa (Caserta) – Un paese che resiste ai tentativi di fagocitazione da parte della più grande Aversa i cui confini entrano in profondità nel territorio di Cesa, come, ad esempio, il famoso Rione Bagno, dove una decina di anni fa si è tenuto anche un referendum per decidere con chi stare: Aversa o Cesa. All’epoca votorano sia Cesani che Aversani. Questa volta saranno solo i primi a votare il 20 e 21 settembre prossimo per decidere chi dovrà governarli per i prossimi cinque anni.

Cesa, comunque, difende la propria identità con forza e coerenza. Negli ultimi anni, grazie anche ad una incessante attività della locale pro loco ha puntato su due elementi caratterizzanti questo Comune che è stato sempre a vocazione agricola, due elementi entrambi legati al vino: le antiche grotte presenti sotto molti edifici del centro storico del paese e la tutela della vite alberata. Con le grotte sono stati progettati percorsi con visite guidate, mentre per la vite alberata, la classica vite alta appoggiata in genere a pioppi dalla quale si ricava il noto dop Asprinio di Aversa, si sta lavorando affinché possa rientrare nel patrimonio dell’Umanità.

Per quanto riguarda l’appuntamento elettorale per le amministrative, è di nuovo Enzo Guida contro Ernesto Ferrante. Si torna alle urne dopo 5 anni nel paese geograficamente legato in maniera intima ad Aversa con gli stessi due candidati sindaco del 2015, l’avvocato penalista Enzo Guida e il giornalista Ernesto Ferrante. Assente il terzo incomodo di allora, Raffaele Bencivenga, storico esponente locale del M5S che questa volta ha scelto di candidarsi come consigliere nelle fila della lista di Ferrante. Una elezione, quella in atto nel paese del medico patriota Francesco Bagno, martire della Rivoluzione Partenopea del 1799, quella per la quale l’aversano Domenico Cimarosa aveva musicato l’inno, che, a dispetto della caratteristica «comunale», si caratterizza per la radicalità ideologica. Infatti, a fronteggiarsi la Nuova Primavera Cesana del primo cittadino uscente Guida, di centrosinistra, legata a Pd e Psi, e Uniti per Cesa che vede il candidato a indaco Ferrante dapprima candidato al Parlamento con una lista di destra, collocato nella Lega nel 2018. Una destra alla quale dà manforte il locale Movimento 5 Stelle con, appunto, Raffaele Bencivenga. Guida spinge su questa radicalizzazione a piè sospinto, Ferrante smentisce cercando di dimostrare di non essere uomo della Lega.

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