Home

Camorra a Roma, 28 arresti nel clan Senese

Vasta operazione denominata “Affari di Famiglia”, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che ha svelato la penetrazione della camorra nel tessuto economico di Roma e del Nord Italia. Militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e agenti della Squadra mobile di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma nei confronti di 28 esponenti della famiglia Senese, ritenuti responsabili di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso agevolando la galassia criminale della camorra campana. Contestualmente viene data esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di beni e aziende per circa 15 milioni di euro. Impegnati circa 200 tra finanzieri e poliziotti, con l’esecuzione anche di perquisizioni, nelle province di Roma, Napoli, Verona, Frosinone, L’Aquila.

GLI ARRESTATI – In particolare, sono stati eseguiti 22 arresti. 16 le misure cautelari in carcere: Michele Senese (detto o’ Pazz), classe 1957; Angelo Senese, classe 1962 (fratello di Michele); Vincenzo Senese (figlio di Michele), classe 1977; Raffaella Gaglione, classe 1959; Domenico Mastrosanti, classe 1959; Tonino Leone, classe 1962; Antonio Sorrentino, classe 1963; Claudio Cirinnà, classe 1966; Giancarlo Vestiti, classe 1968; Alessandro Presutti, classe 1973; Giovanni Giuliano, classe 1975; Massimiliano Barretta, classe 1975; Mauro Caroccia, classe 1976; Daniele Cariccia, classe 1977; Dino Celano, classe 1981; Emanuele Gregorini, classe 1989. Sono 6, invece, le misure degli arresti domiciliari: Bernardo Mauro Papa, classe 1951; Elena Pasqua Esposito, classe 1985; Alessandro Cosentino, classe 1969; Luca D’Alessandro, classe 1982; Ugo Di Giovanni, classe 1977; Riccardo Cirinnà, classe 1994. Sono 6, infine, le misure dell’obbligo di dimora: Gennaro Oppolo, classe 1993; Vincenzo Senese, classe 1990; Emanuela Pezzini, classe 1981; Lucia Piancatelli, classe 1963 (nei cui confronti è stato disposto anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria); Emilia D’Aloisio, classe 1969 (nei cui confronti è stato disposto anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria); Francesco Miserino, classe 1975, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso agevolando la galassia criminale della camorra campana che, dalla terra di origine, si è delocalizzata, a partire dagli anni Ottanta, anche nel Lazio e in altre regioni italiane.

‘PIZZINI’ NELLE SCARPE, COSÌ SENESE GESTIVA AFFARI DAL CARCERE – Nell’indagine coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Ilaria Calò e portata avanti dalla Squadra Mobile di Roma e dalla Guardia di finanza, che ha portato a 28 misure cautelari nei confronti di di membri del clan Senese, emerge come la famiglia abbia costituito un sistema criminale organico, strutturato e collaudato. Un meccanismo che ha potuto contare innanzitutto sul ruolo di Michele Senese, detto O’ Pazz’, il quale, anche durante il periodo di detenzione, ha continuato a coordinare e gestire le attività illecite della famiglia stabilendo la strategia criminale, mediante i messaggi criptici, una sorta di ‘pizzini’, trasmessi ai familiari autorizzati a presenziare ai colloqui, in particolare il figlio (Vincenzo Senese, classe ’77) e la moglie (Raffaela Gaglione, classe ’59). In almeno due occasioni, il detenuto si è scambiato con il figlio, senza farsi notare dal personale di vigilanza, le calzature rispettivamente indossate.

COINVOLTI ANCHE FRATELLO SENATRICE PD – C’è anche Claudio Cirinnà, fratello della senatrice del Pd Monica, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione ‘Affari di famiglia’. L’uomo già in passato era finito nei guai perché coinvolto in un’indagine su presunti traffici di carburante. Cirinnà, 54 anni, è stato raggiunto da ordinanza cautelare in carcere. Gli investigatori tengono a sottolineare che la parlamentare risulta del tutto estranea alla vicenda.

FIGLIO BOSS TROVATO IN LUSSUOSO RESORT DEL SALENTO – Vincenzo Senese, primogenito di Michele Senese detto Michele ‘O’ Pazz’, è stato arrestato nelle scorse ore in un resort di lusso a Marina di Ugento, nel Salento. Il figlio di Senese, 43 anni, si trovava in una struttura da 5mila euro a settimana. Vincenzo Senese, che secondo gli inquirenti ‘curava’ gli interessi della famiglia a Roma e non solo, secondo quanto riferito dagli investigatori era solito spendere migliaia di euro a settimana in strutture stellate e ristoranti dove non pagava forte del cognome della famiglia.

You must be logged in to post a comment Login

I nostri Video

News Recenti

blank
Condividi con un amico