Aversa

Aversa, commercianti di Accv condannano ampliamento Ztl. De Michele: “No a ricatti e diktat”

Aversa (Caserta) – «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire». Ad affermarlo, rivolti al sindaco Alfonso Golia, i commercianti di Accv (Aversa Centro Commercio Vivo). Il primo cittadino normanno, da sabato scorso, infatti, ha ripristinato la vecchia Ztl ampliandola anche in alcuni giorni sia per durata che per strade interessate. «Con passo sornione e silente il sindaco si aggira per la città scrutando tra le poche serrande alzate, cercando approvazione, consensi tra chi questo Comune lo mantiene in piedi (i commercianti), argomentando (secondo lei) e disquisendo su una città “Green”, a misura d’uomo, commercialmente parlando a livello delle maggiori piazze italiane, tavolini, sedie, occupazioni di suolo pubblico gratuite, eventi, attrazioni, App parcheggio, navette che fanno da spola, taxi in tutta la città», affermano i commercianti, per poi chiedere: «Ma dove vive?».

«Nella giornata di giovedì ha emanato – affermano ancora Lello Candia e soci – un’ulteriore ordinanza di modifica alla Ztl. Sarà forse la terza o la quarta in circa otto mesi, che ha del paradossale in un momento storico come quello che stiamo vivendo: orari assurdi, ztl di sabato mattina, divieti di sosta che anche il peggior De Cristofaro abolì dopo un paio di giorni di sperimentazione, parcheggio di Piazza Municipio che scompare dalle mappe, il tutto da dover, per forza di cose, associare ad una ripartenza che stenta a prendere il via». Una decisione che andrebbe in senso inverso rispetto a quanto stanno decidendo i sindaci di città ben più importanti quali Roma, Napoli e Milano. «Senza soffermarci, poi, – continuano – sul fatto che, dove necessaria, ad esempio in via Seggio (per connotazioni urbanistiche e densità abitativa, un vero e proprio budello) viene riesumata la vecchia isola pedonale nonostante gli esercenti del posto la richiedessero con maggiore durata e a controllo elettronico».

I commercianti sottolineano anche di non averne «mai chiesto l’abolizione, ma solo dei piccoli accorgimenti sugli orari in mancanza di tutti i servizi a supporto». «Vengono utilizzate – sono ancora i commercianti di Accv a parlare – le solite scuse della città sostenibile, quando di sostenibile ed ecologico la nostra Aversa non ha niente» Tutto questo serve solo a nascondere «l’incapacità e l’impossibilità del controllo sul territorio. Non siete in grado di farvi sentire in Provincia o in Regione per ottenere maggiori forze dell’ordine a supporto? In dieci mesi o più non è stata risolta nemmeno una problematica che interessasse il commercio: avete parcheggiatori abusivi e spaccio continuo ai piedi della casa comunale; piazza Don Diana bloccata, ferma e ad agosto saranno ben due anni; ticket per il parcheggio inesistenti, con annessa gara strisce blu anch’essa bloccata e non si sa per quale misterioso motivo».

«Ho fatto diversi incontri con i commercianti – ha dichiarato, da parte sua, il neo assessore alle Attività produttive Mario De Michele (seduto su quella poltrona in pratica da un mese) – e non per dare mazzate, ma per capire e dare vita ad un confronto. Capisco le esigenze dei commerciati ma non credo possa andarsi contro il senso generale che vogliamo dare alla nostra Ztl che è quello delle Ztl ampie in tutte le grandi città europee». «Abbiamo intenzione – ha concluso De Michele – di aiutare il commercio, ma non ci può essere il ricatto continuo al posto del confronto, non ci possono essere diktat. Una zona come via Roma non credo non voglia Ztl. Vorrei proprio sapere chi sono i commercianti presenti dietro questa sigla visto che molti sono d’accordo con le nostre decisioni e lo hanno detto a chiare lettere».

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