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Banda di falsari tra Napoli e Caserta: chiesti 6 anni per il “manager” Torromacco

Pene che vanno dai tre ai sei anni di reclusione quelle richieste dall’accusa nei confronti dei 14 imputati nel processo contro una banda di falsari, dedita alla produzione di banconote contraffatte, che fu sgominata dalla Guardia di Finanza nell’aprile del 2017 (in alto il video) nel corso di un’operazione che portò all’arresto di 19 persone, tra cui Mario Torromacco, 45enne di Carinaro (Caserta), ritenuto “manager” dell’organizzazione. La prossima udienza, innanzi al Tribunale di Napoli Nord in Aversa, è prevista per il 22 luglio, quando prenderanno la parola i legali difensori. Per Torromacco, difeso dall’avvocato Raffaele Costanzo, il pubblico ministero ha chiesto sei anni di reclusione, oltre a 2500 euro di multa.

Già condannato in via definitiva per analoghi fatti commessi nel 2009 (quando, il 27 luglio di quell’anno, fu sequestrata una stamperia clandestina a Gricignano, in via Orientale, con oltre 7 milioni di euro in banconote contraffatte), Torromacco fu tratto in arresto nel 2012 all’interno di una nuova stamperia di banconote ubicata a Vitulazio, quando, seppure sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, continuava ad avere frequenti rapporti con persone dotate di specifiche competenze nella contraffazione di banconote o nelle più sofisticate tecniche di stampa o, comunque, in grado di fornire macchinari tipografici e stampanti digitali professionali.

Sulla base delle indagini effettuate, gli è stato riconosciuto un assoluto ruolo “manageriale” nell’associazione: a lui era affidata l’individuazione dei sodali, di instaurare e definire i rapporti con terzi per l’acquisto dei materiali di consumo e l’attrezzatura per avviare il processo di stampa, nonché, quello di selezionare e definire le intese con i “committenti” delle partite prodotte di banconote euro false. Nel corso delle indagini, la Guardia di Finanza, intervenendo con mirate operazioni ha individuato nel Napoletano due stamperie clandestine destinate alla produzione di valuta falsa, ubicate, la prima, a Frattaminore (il 2 luglio 2015) e la seconda a Casavatore (il 19 luglio 2016); proceduto all’arresto in flagranza di reato di diverse persone e al sequestro di banconote contraffatte per un valore nominale complessivo di oltre 11 milioni di euro, tra cui i primi sequestri in territorio nazionale ed europeo delle nuove banconote da 10 e 20 euro e della “Serie Europa”. Nel luglio 2018 fu beccato anche in Puglia, all’interno di una villetta unifamiliare tra gli uliveti di Maruggio, in provincia di Taranto, dove venivano confezionate banconote false da 50 euro pronte per essere immesse in circolazione. IN ALTO IL VIDEO DELL’OPERAZIONE DEL 2017

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